Competitività e sostenibilità passano anche da un vivaio fiorente e dalla capacità di valorizzare i giovani, meglio ancora se cresciuti in casa. E’ la linea che il Benevento ha scelto di adottare da tre anni a questa parte e che sarà la stella polare anche per la costruzione della squadra che dovrà affrontare il prossimo campionato di Serie B.
In tal senso, il presidente Vigorito è stato molto chiaro: “Il progetto resta lo stesso. I giovani? Sono i benvenuti, ma non in prestito: io non valorizzo quelli degli altri” le parole con cui il patron ha indicato la strada per il prossimo futuro.
Non casuali, perché la cadetteria sembra essere il contesto ideale per applicare questo tipo di politica. Del resto, anche in Serie B c’è un sistema premiante per l’utilizzo degli under, ancora più efficace rispetto a quello applicato in Serie C, se non altro perché, molto banalmente, le risorse da distribuire sono maggiori. Ma non solo.
Dalla Lega è infatti arrivata recentemente un’ulteriore spinta all’impiego dei giovani, soprattutto se cresciuti nella cantera. Lo scorso febbraio, l’assemblea ha votato all’unanimità una modifica che ha portato, per la stagione 2026/27, a 1.800 minuti (in precedenza erano 900) la soglia minima necessaria per accedere alla distribuzione delle risorse, aumentando al tempo stesso fino al 30% il bonus vivaio, riconosciuto per giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile.
Il premio è riservato solo agli italiani – o comunque ai giocatori convocabili nella Nazionale azzurra – e verrà riconosciuto al 100% per i giocatori di proprietà, al 75% per quelli in prestito (ad esempio, 60 minuti giocati da questi ultimi saranno conteggiati come se fossero 45). Anche qui, insomma, la linea della Lega B si sposa con il Vigorito-pensiero.
In termini economici, la differenza con la Serie C è sostanziale: mentre la Lega Pro garantiva un minimo di 14 euro fino a un massimo di 40 per ogni minuto giocato dagli under, in cadetteria questa forbice passa a circa 150 euro al minuto, per i giocatori in prestito e a circa 200 euro al minuto per quelli di proprietà. Gli incassi dipenderanno anche da ciò che faranno le altre società: il contributo può aumentare o diminuire in relazione al minutaggio accumulato dagli altri club che parteciperanno alla suddivisione della torta.
Va precisato che contribuiranno a garantire gli introiti del minutaggio solo i nati dal 1° gennaio 2004 in poi (anche se, su questo, è attesa una conferma nella prossima assemblea di Lega). Dettagli che il Benevento deve tenere in considerazione nella costruzione della rosa, ma da questo punto di vista, il sodalizio sannita è già a buon punto, considerando che in rosa ha Prisco, ma ha pure altri ragazzi sotto la lente d’ingrandimento, in grado di portare risorse: da Esposito a Romano, passando per Carfora, Donatiello, Viscardi, Perlingieri. In ogni caso, il minutaggio è una gallina dalle uova d’oro e la Strega proverà ancora una volta a sfruttarla, cercando di coniugare bilancio, esigenze tecniche e voglia di essere ambiziosi.
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