A margine della cerimonia istituzionale a Palazzo Mosti, è intervenuto anche il presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito. Il numero uno del club giallorosso ha innanzitutto parlato della stagione appena conclusa con la conquista della Supercoppa.
“Credo che la Supercoppa sia stata una forma di legittimazione del campionato. Se questa competizione ha uno scopo è quella di dimostrare chi dopo una vittoria ha la capacità di mantenere i nervi salvi, di fare il professionista e non andare via. E’ ciò che avevo chiesto ai ragazzi. Io ci tenevo, ma sono loro che hanno dato la prova di avere una marcia in più. Era già un esame per il prossimo campionato, capire se a fonte di distrazioni dovute alla vittoria, i ragazzi fossero capace di mantenere la concentrazione. Dopo un’esperienza brutta di questo tipo, il rompete le righe e il fuggi fuggi generale degli anni scorsi, vedere che i ragazzi due settimane dopo la vittoria fossero lì ad allenarsi seriamente mi fa essere più sereno per il futuro”.
A proposito di futuro, per quanto riguarda la prossima stagione Vigorito fa sapere che la società è già proiettata al mercato:
“Stiamo già lavorando. Il mercato calcistico lo si fa anche quando non sei certo della categoria in cui giocherai, lavorando su binari paralleli. Il progetto è lo stesso di tre anni fa: trovare ragazzi dotati tecnicamente, che abbiano volontà di venire a Benevento, che si adattino bene al gioco dell’allenatore e possibilmente che passino più tempo a guadagnare soldi invece di contare quelli che hanno guadagnato”.
Un occhio di riguardo verrà ancora una volta tenuto verso i giovani:
“I giovani sono i benvenuti, ma non in prestito: io non valorizzo quelli degli altri. Se me li danno, li prendiamo, ma devono esserci contratti particolari che mi diano la possibilità di continuare a lavorare con ragazzi che hanno dimostrato il proprio valore, altrimenti non ha senso. Il nostro è un progetto mirato a costruire una squadra che con pochi ritocchi sia in grado di affrontare i campionati successivi, senza doverla rifondare ogni volta. Non solo per un fatto economico, ma è l’unico sistema con il quale una società di provincia, con le limitazioni che ci sono, può tenere il passo delle grandi società: costruendo una squadra dalle basi. Quest’anno ne abbia avuti tre/quattro, abbiamo preso giovani da altre squadre come Romano. Ceresoli è in prestito ed è l’unico e infatti è l’unico che ci crea qualche problema oggi. Gli altri sono nostri. Noi abbiamo giocato con una media a partita di 23/24 anni: questa è una delle cose più belle del campionato. Ci sono squadre, come il Catania, che hanno speso molto; lo abbiamo fatto anche noi, ma in una direzione diversa. Non sono i nomi che fanno le squadre“.
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Non iniziate a fare calciomercato con l’amichettismo (Insigne), già è un passo avanti.
Ma perché non si impegna a fare la copertura e messa insicurezza e agibilità dello stadio?
SEI IMMENSO GRAZIE DI TUTTO💛❤️
Bravissimo,i prestiti non ci servono,attingi dalla canterà sannita.ci sono tanti ragazzi bravi in giro.basta mandare osservatori sanniti in giro e vedrete quanti campioni ci sono.
SEI GRANDE PRESIDÈ💛❤️