Del Verona è stato un idolo: 82 presenze e 38 reti all’attivo, con il titolo di vicecapocannoniere della Serie A conquistato nella stagione 1982-83 che l’Hellas chiuse con uno straordinario quarto posto. Prima di indossare il gialloblù, però, Nico Penzo ha avuto anche un’esperienza proficua con la maglia del Benevento. Dodici gol realizzati e la prima storica promozione in Serie B sfumata per un soffio.
Ora Penzo ha 73 anni, ma non ha smesso di seguire le due squadre. E gioca in anticipo la sfida in programma venerdì sera al ‘Vigorito’: “Sarà una partita difficile, come ogni gara in Serie B – ha dichiarato ai microfoni del Corriere di Verona -. L’Hellas non deve pensare che il risultato con l’Arezzo sia già una svolta. Il Benevento ha iniziato male, sta pagando lo scotto della categoria, ma l’ho seguito nella passata stagione: propone un calcio brillante, ha vinto in C in un girone che, per tradizione, è il più complicato. Floro Flores è un tecnico che fa giocare bene la sua squadra“.
Inevitabile un passaggio sul suo percorso in giallorosso: “Al Benevento sono stato nel 1975-76, in C, ci arrivai dal Piacenza, dove ero stato mandato dalla Roma. Bellissima stagione, segnai 12 gol. Sfiorammo la promozione, che avremmo meritato e svanì per un soffio. Ricordo una città appassionata e un ambiente in cui sono stato davvero molto bene“.
Sul Verona il giudizio è positivo: “Con l’Arezzo è stata una partita speciale, si sono viste molte cose buone. Vincere e realizzare tanti gol fa bene al morale, dà entusiasmo. La squadra ha costruito molto, ha un’impronta delineata e un blocco di giocatori che è già stabile. Baroni ha un disegno molto preciso in testa e ci sta lavorando da quando è arrivato. La traccia, ritengo, non cambierà molto. Dopo, detto dell’importanza di Mulattieri, c’è Sarr, e poi c’è Ekuban, che sono curioso di vedere. Al Genoa ha fatto cose interessanti. Lo aspettiamo, deve trovare la condizione“.
Sui singoli: “Questo ragazzino, Cerbone, sembra bravo. Baroni lo saprà gestire, si vede che ha del talento. Sulla destra ci sono Livramento oppure Compagnon, tutti e due possono garantire un apporto significativo alla squadra. Mulattieri, se riuscirà a esprimersi con continuità, può essere la punta da 15 gol che occorre per stare in alto, per essere competitivi per i traguardi che il Verona vuole raggiungere. La storia è chiara: per correre per la A devi avere un bomber“.
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Nico sei sempre nei nostri cuori buona vita
Ricordo ancora le tue prestazione e i tuoi gol, ci hai fatto sognare grazie ancora.