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In dieci per un’ora, il Benevento esce indenne da Ascoli (0-0): è un pari che conforta

La Strega porta via un punto prezioso dal Del Duca, nonostante abbia giocato in inferiorità dal 35′ del primo tempo

Anche il punto può valere un sorriso, a maggior ragione per una squadra reduce da digiuni sofferti e parentesi di grave astinenza. Il Benevento torna da Ascoli con un pari prezioso (0-0 il finale) e accontenta Roberto Stellone che, alla vigilia del match del Del Duca, aveva sottolineato proprio quanto fosse importante innanzitutto non perdere, per dare continuità al successo conquistato contro il Brescia.

La sua squadra ne ha assecondato le richieste, nonostante si sia trovata a gestire un’inferiorità numerica per oltre un’ora, per via del rosso rimediato da Riccardo Improta (con il secondo giallo che resta un mistero, ndr). Ha resistito la Strega e alla fine ha potuto esultare a pugni chiusi, nascondendo un punto importante che le ha consentito sia di ridurre le lunghezze di ritardo dal quindicesimo posto che vale la salvezza che di aumentare il margine sulla zona che porta alla retrocessione diretta. Insomma, magari il boccone non riempirà lo stomaco, ma almeno il pari strappato all’Ascoli ha permesso al Benevento di riassaporare un minimo di continuità e di infilare due risultati utili di fila, cosa che non accadeva da oltre due mesi.

Non era scontato, ma se Stellone cercava conferme dai suoi uomini, le ha ottenute. Perché fin quando è durata la parità numerica, l’undici giallorosso ha saputo rispondere colpo su colpo agli avversari, rischiando di andare sotto in qualche circostanza, ma riuscendo pure a rendersi pericoloso e a sfiorare il gol del vantaggio con una sassata di Acampora. La partita è poi inevitabilmente cambiata dopo il rosso sventolato in faccia a Improta. Il tecnico romano a quel punto non ha potuto far altro che chiudersi a difesa della propria porta, provando a reggere l’urto.

Il Benevento ha tenuto, nonostante i ripetuti assalti dell’Ascoli. Nel secondo tempo, la prova della Strega è stata di resistenza e contenimento. Le sbavature non sono mancate, le occasioni per gli avversari nemmeno, ma alla fine con determinazione e un rinnovato spirito di squadra, i giallorossi hanno portato a termine la missione, difendendo con i denti un risultato pesante, nonostante qualche brivido nel finale.

 

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