Benevento, la panchina aspetta: in Serie B nessuno concede meno minutaggio ai subentrati

Floro Flores è l'allenatore che ha fatto meno cambi e che ha riservato meno minutaggio a chi non gioca da titolare

Antonio Floro Flores Benevento Vicenza

Il bilancio sarà parziale, ma in queste prime sette giornate di campionato la tendenza appare chiara: Floro Flores sta utilizzando con una certa parsimonia la panchina.

Non tanto per il numero di sostituzioni effettuate, quanto per il minutaggio complessivo concesso a quei calciatori del Benevento che partono alle spalle dei titolari. Nelle ultime quattro partite, soltanto contro la Carrarese il tecnico giallorosso ha utilizzato tutti i cambi a sua disposizione, mentre sono stati quattro contro Cesena e Vicenza e addirittura tre contro il Verona.

Una tendenza che trova conferma anche nei numeri complessivi del campionato, visto che Floro Flores figura tra i tecnici di Serie B che ricorrono meno alle risorse della panchina. In sette giornate, ha effettuato 31 sostituzioni, un dato superiore soltanto a quello di Bernardo Corradi, ormai ex allenatore della Sampdoria, che si è fermato a 27.

Ma il confronto cambia se si allarga lo sguardo al tempo effettivamente trascorso in campo dai subentrati. Per i calciatori del Benevento il minutaggio complessivo è di 527 minuti, contro i 664 concessi da Corradi ai suoi cambi. Tradotto: nessuna squadra di Serie B ha finora riservato meno spazio ai giocatori entrati a gara in corso rispetto alla Strega. Una scelta che non significa necessariamente sfiducia, né basta da sola a spiegare le decisioni dell’allenatore.

Del resto, le partite hanno un andamento non sempre lineare, hanno equilibri da preservare ed esigenze tattiche che possono cambiare da una gara all’altra. Eppure, il dato suggerisce che il contributo delle alternative potrebbe essere sfruttato maggiormente, soprattutto in un campionato lungo e dispendioso, nel quale la gestione delle energie può diventare un fattore determinante.

Va detto, infatti, che nonostante il poco tempo avuto a disposizione, chi entra dalla panchina è già riuscito a lasciare il segno. Sono due i gol realizzati dai subentrati: quello di Prisco, decisivo per la vittoria contro la Carrarese, e quello di Cherubini. A questi si aggiunge il rigore conquistato da Schimmenti, episodio rivelatosi determinante per evitare la sconfitta casalinga contro il Sudtirol. Tre contributi pesanti, arrivati da calciatori che non erano partiti nell’undici titolare.

Episodi che raccontano di una panchina capace di incidere, anche quando le occasioni per farlo sono limitate. E alimentano una domanda: quanto potrebbe dare ancora il Benevento se riuscisse a coinvolgere con maggiore continuità le proprie alternative? Floro Flores, del resto, non ha mai nascosto la soddisfazione per la rosa costruita a disposizione. Ha spesso sottolineato l’abbondanza di uomini, le diverse soluzioni offerte dal gruppo e la fiducia riposta nei suoi calciatori. Parole che restituiscono l’immagine di un allenatore consapevole di poter contare su più di undici titolari. Finora questa fiducia dichiarata non ha trovato una corrispondenza altrettanto evidente nei minuti concessi a chi aspetta il proprio turno. Le occasioni, però, potrebbero essere all’orizzonte.

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