Un posto nella storia del Benevento dei record ce l’ha anche Massimo Volta che è stato uno dei protagonisti della squadra guidata da Pippo Inzaghi, che conquistò la promozione in Serie A dopo una cavalcata straordinaria, conclusa con una serie di record tuttora imbattuti, a cominciare da quello dei punti fatti (86).
Un’esperienza che l’ex difensore, attualmente responsabile del settore giovanile del Carpenedolo, continua a custodire con affetto, tra i ricordi di un gruppo vincente, il calore della piazza sannita e il legame costruito con la città e i suoi tifosi. Di tutto questo, Volta ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata al canale Desenzano Sport Channel, tornando sulle stagioni vissute in giallorosso e sulle emozioni di un’avventura rimasta impressa nella sua memoria.
“Benevento è una piazza calda, dove si sta veramente bene” ha dichiarato, mostrando la maglietta celebrativa del 90esimo anno di fondazione del club. “Sono stati tre anni tosti e belli. La gente del sud è veramente calda, lo stadio era caldo e i tifosi appassionati. Abbiamo conquistato la Serie A con mister Inzaghi e abbiamo ancora il record di punti in Serie B, 86, di cui a casa ho ancora la bottiglia celebrativa“.
Volta entra nel dettaglio: “Sono stati due anni e mezzo, più mezzo da infortunato, intensi. La mia famiglia si è trovata benissimo e ho ancora amici che sento tutt’oggi. Il ricordo più bello? Benevento-Pescara 2-1, ho segnato di testa e quella sera siamo diventati secondi. Poi da lì siamo partiti per conquistare il campionato“, ha ricordato.
Una cavalcata che sembrava destinata a concludersi senza particolari ostacoli, prima che l’emergenza sanitaria cambiasse radicalmente il finale della stagione. Il Benevento aveva accumulato un vantaggio enorme sulle inseguitrici, ma lo stop imposto dal Covid aveva modificato programmi e prospettive, alimentando anche l’incertezza sulla ripresa del campionato: “Inzaghi ci disse che voleva vincere il campionato, come tutti gli allenatori quando arrivano in una squadra. A dicembre eravamo a +12 sulla seconda, avevamo una squadra fuori categoria. L’ultima partita l’abbiamo giocata a Perugia a febbraio, avevamo vinto ed eravamo a +16/17 sulla seconda. Poi è scoppiato il Covid. Nei momenti più complicati dell’emergenza sanitaria, venne fuori la notizia che i campionati sarebbero potuti essere annullati. La società cercava di tenerci tranquilli ma ci sentivamo tramite messaggi. Alla fine i campionati sono ripresi e abbiamo vinto in piena estate. Le ultime 2-3 partite le abbiamo giocate abbastanza con leggerezza, perdendo con l’ultima e la penultima“.
Nel racconto di Volta c’è spazio anche per il rapporto con Inzaghi: “All’inizio c’era soggezione, ero al mare e mi chiamò per dire che facevo parte della squadra. Un po’ di tensione mi era venuta, ma una volta rotto il ghiaccio ho conosciuto una persona umile e tranquilla che ha messo a disposizione tutta la sua esperienza. Un professionista serio al 100%, ancora oggi“.
E proprio Inzaghi ha fatto capolino anche tra le reazioni all’intervista dell’ex difensore, lasciando un semplice cuore come commento. Un gesto essenziale, ma significativo, che riporta alla mente il legame costruito durante quella stagione storica e l’esperienza condivisa alla guida del Benevento dei record.


