Benevento, per Maita un futuro da mezzala: Floro Flores cerca la formula giusta a centrocampo

Al capitano qualità e ultimo passaggio non mancano (già due assist in stagione), ma deve migliorare negli inserimenti senza palla e nell'accompagnare l'azione

Mattia Maita

Tre settimane senza campionato per fermarsi, osservare e scegliere. La sosta può rivelarsi particolarmente utile per Antonio Floro Flores che avrà a disposizione tempo e sedute di allenamento per approfondire il lavoro fatto finora e, soprattutto, capire quale possa essere la fisionomia definitiva del suo Benevento.

Il reparto che più di tutti può diventare oggetto di riflessioni è il centrocampo. Nelle sette gare ufficiali disputate finora, Coppa Italia compresa, il tecnico giallorosso ha alternato il centrocampo a due a quello a tre: quattro volte con due uomini, il restante con tre. Un’alternanza che fotografa una fase ancora in evoluzione, ma che nelle ultime uscite ha iniziato a offrire indicazioni più precise.

La svolta del 4-3-3

Il passaggio al 4-3-3 ha infatti modificato gli equilibri della Strega. Più uomini in mezzo, una diversa occupazione degli spazi e una maggiore protezione davanti alla difesa hanno consentito al Benevento di trovare una solidità che in precedenza era mancata. Non è ancora detto che quella sia la soluzione definitiva, ma può rappresentare una base su cui lavorare durante la sosta.

Prisco cambia le carte

Ad arricchire le valutazioni di Floro Flores c’è il ritorno in prima linea di Antonio Prisco. Il centrocampista, dopo aver scontato la squalifica, è stato subito decisivo contro la Carrarese e può ora riguadagnare spazio. Per il tecnico napoletano, nel centrocampo a tre, il suo ruolo è quello del play. Una scelta che inevitabilmente obbliga a ridisegnare le altre caselle.

Nuova sfida per Maita

Il candidato naturale a cambiare posizione è Mattia Maita. È già successo a Carrara, quando l’ingresso di Prisco ha spinto l’ex Bari nel ruolo di mezzala. Una soluzione che potrebbe essere riproposta e approfondita durante la sosta. Floro Flores non mette in discussione le qualità del suo centrocampista, ma gli chiede un’interpretazione differente del ruolo: più dinamismo, più presenza negli ultimi metri, maggiore capacità di attaccare lo spazio.

“Deve farlo come piace a me”

Il concetto l’allenatore della Strega lo aveva espresso in maniera molto chiara: “Deve farlo come piace a me, non come piace a lui“. Una frase che sintetizza bene la sfida tattica che attende Maita. Non si tratta semplicemente di spostarsi qualche metro più avanti, ma di modificare alcune abitudini consolidate. Giocando da mezzala, il capitano dovrà accompagnare maggiormente l’azione, inserirsi e diventare una soluzione offensiva anche senza palla.

Un ruolo che Maita già conosce

La novità, però, non sarebbe assoluta. Maita ha già ricoperto il ruolo di mezzala nel corso della sua carriera, anche in Serie B. E lo stesso giocatore ha riconosciuto di poter essere impiegato in un centrocampo a tre, sia da play che da mezzala, pur ammettendo la propria preferenza per il sistema a due. La sosta potrebbe dunque diventare il momento giusto per lavorare proprio sulla sua evoluzione tattica.

La qualità non mancano

Del resto, la qualità per incidere nella metà campo avversaria non gli manca. Nelle prime cinque giornate di campionato Maita ha già confezionato due assist: quello per Salvemini contro il Modena e quello per Okereke contro il Verona. Il piede e la capacità di dettare l’ultimo passaggio sono qualità già evidenti. Quello che Floro Flores gli chiede di aggiungere è una presenza offensiva più continua, fatta anche di inserimenti e attacchi dell’area.

Gli sviluppi

È anche su questo che il Benevento può costruire una parte del proprio futuro immediato. Prisco play, Maita mezzala, il 4-3-3 come possibile punto di riferimento: sono ipotesi che la sosta permetterà di verificare con maggiore calma. Floro Flores avrà quasi tre settimane per sperimentare, correggere e scegliere. Al ritorno in campo, la Strega potrebbe avere qualche certezza tattica in più e un centrocampo con una fisionomia più definita.

Redazione

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