Cinque giornate sono ancora troppo poche per parlare di sentenze, ma sufficienti per fotografare un avvio di campionato che, almeno per ora, racconta una storia tutt’altro che scontata. In Serie B, infatti, sono le neopromosse dalla Serie C a sorridere più delle squadre appena scese dalla Serie A.
Il dato è significativo: le quattro formazioni promosse dalla terza serie, Benevento, Vicenza, Arezzo e Ascoli, hanno raccolto complessivamente 28 punti, con una media di 7 punti a squadra dopo cinque giornate. Le tre retrocesse dalla massima serie, Verona, Cremonese e Pisa, si sono invece fermate a 19 punti complessivi, per una media di 6,3 punti.
Una differenza non enorme, appena 0,7 punti di media, ma certamente indicativa di un primo scorcio di torneo nel quale le gerarchie attese alla vigilia non hanno ancora trovato piena conferma.
Ascoli in alto, Benevento subito dietro
A guidare il gruppo delle neopromosse è l’Ascoli, capace di inserirsi addirittura nelle zone nobili della classifica. Con 10 punti, i bianconeri condividono il quarto posto con il Modena e hanno già messo in cascina tre vittorie, costruendo un avvio di assoluto rilievo.
Subito dietro c’è il Benevento, a quota 7 punti. La Strega ha impreziosito il proprio percorso con il successo nello scontro diretto con la Carrarese, tre punti pesanti che hanno permesso alla squadra di Floro Flores di mantenersi nelle zone medio-alte della graduatoria.
Più altalenante il cammino dell’Arezzo, che ha raccolto 6 punti grazie a due vittorie, ma ha anche incassato tre sconfitte. Un rendimento che evidenzia come il salto di categoria richieda ancora qualche assestamento.
Chiude il quartetto il Vicenza, con 5 punti. I veneti hanno assaporato anche la possibilità di conquistare un risultato importante nel derby con il Verona, prima di subire la rimonta degli avversari nella ripresa.
Le retrocesse devono ancora trovare la marcia
Dall’altra parte, il ritorno in Serie B non è stato finora semplice per le tre squadre provenienti dalla Serie A. Il Verona ha raccolto 7 punti e ha almeno trovato una boccata d’ossigeno nel derby vinto in rimonta contro il Vicenza. Lo stesso bottino del Pisa, che ha invece incontrato più difficoltà nel trovare continuità.
Ancora più complicata la partenza della Cremonese, ferma a 5 punti dopo cinque turni. I grigiorossi hanno già cambiato guida tecnica, con l’avvicendamento tra Giampaolo e Pecchia, e sono riusciti a conquistare una sola vittoria.
Il risultato è che nessuna delle tre retrocesse occupa, al momento, le primissime posizioni della classifica. Un dato che stride con il peso e le aspettative normalmente associate alle squadre appena scese dalla massima serie.
Una fotografia destinata a cambiare
Il confronto tra i due gruppi va naturalmente letto con prudenza. Cinque giornate rappresentano soltanto il primo capitolo di una stagione lunga e gli equilibri possono cambiare rapidamente, soprattutto quando le squadre avranno completato il proprio processo di adattamento alla categoria.
Ma la fotografia attuale è chiara: le neopromosse hanno raccolto più punti, in media, delle retrocesse dalla Serie A. Ascoli e Benevento hanno già trovato una dimensione competitiva importante, mentre Arezzo e Vicenza stanno pagando qualcosa in termini di continuità.
Per Verona, Cremonese e Pisa, invece, la sosta arriva nel momento giusto per riordinare le idee e provare a invertire la rotta.
Il 10 ottobre, alla ripresa del campionato, sarà già possibile capire se questo primo dato statistico sarà stato soltanto un’anomalia delle prime cinque giornate oppure l’anticipazione di una Serie B capace di riscrivere, almeno in parte, le gerarchie previste alla vigilia.
Seguici su
Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


