Se c’è un allenatore che conosce meglio di chiunque altro Mattia Mannini quello è sicuramente Federico Guidi. L’ex tecnico della Roma Primavera, avversario del Benevento nell’estate del 2025 nell’amichevole dell’Imbriani, ha seguito da vicino la crescita dell’ultimo arrivato in casa giallorossa, accompagnandolo in una fase decisiva del suo percorso.
A Roma lo ha visto crescere, ne ha valorizzato le qualità e ha lavorato sui suoi difetti, seguendone da vicino un’evoluzione tanto rapida quanto significativa. Con la Primavera giallorossa Mannini ha conquistato la Supercoppa nel 2023 contro il Lecce e raggiunto la finale scudetto l’anno successivo, persa contro il Sassuolo. Due stagioni vissute anche sotto età e condivise con Luigi Cherubini, che ritroverà ora nel Sannio.
“Il Benevento ha fatto bingo”
Per Guidi, il Benevento ha centrato un colpo importante: “Con Mannini ha fatto bingo. Ogni allenatore, quando ha a disposizione un giocatore come Mattia, lo adora. È un professionista esemplare e un calciatore estremamente intelligente, capace di ricoprire praticamente ogni zona del campo” ha dichiarato a Il Sannio Quotidiano.
Una duttilità che rappresenta probabilmente il tratto più caratteristico del nuovo acquisto giallorosso: “Con me ha giocato da terzino destro e sinistro, da quinto, da trequartista e da mezzala. Ha interpretato tutti questi ruoli con grande continuità. La stessa cosa è avvenuta nelle Nazionali giovanili, dove è stato anche capitano. È un aspetto che racconta bene il tipo di professionista che il Benevento ha scelto”.
“Un giocatore moderno”
Mannini, secondo Guidi, incarna perfettamente il profilo del calciatore moderno: “Ha grande intelligenza, intensità e qualità tecniche. Sa adattarsi alle esigenze della squadra e leggere gli spazi. È proprio questa capacità tattica, unita alle sue qualità tecniche, a renderlo particolarmente prezioso”.
Qualche limite, però, c’è: “Forse la fisicità, perché non ha una struttura particolarmente importante. Ma riesce a compensare questa caratteristica con l’intelligenza e la qualità tecnica. Se fosse nato in Spagna, probabilmente sarebbe già protagonista nella massima serie”.
“Ha qualcosa in più di Simonetti”
Nel centrocampo del Benevento Mannini potrebbe diventare una pedina particolarmente importante, anche per la sua capacità di interpretare più ruoli: “Secondo me ha qualcosa in più rispetto a Simonetti per capacità tattica e tecnica. È un giocatore che appartiene alle idee che Floro Flores vuole esprimere”.
E proprio il Benevento potrebbe rappresentare il contesto ideale per la sua definitiva consacrazione: “Ha potenzialità enormi e penso che questa possa essere la situazione giusta per lui, quella che gli permetterà di ambire a palcoscenici importanti”.
Cherubini, un altro talento cresciuto con Guidi
A Benevento Mannini ritroverà anche Luigi Cherubini, altro giocatore che Guidi conosce molto bene. I due hanno condiviso il percorso nella Primavera della Roma, con Cherubini che era anche il capitano della squadra.
“È un profilo estremamente importante per la Serie B. Era il mio capitano in Primavera ed è un giocatore di grandissima intensità. Probabilmente gli manca qualche gol, perché ha capacità balistiche importanti: calcia con entrambi i piedi e sa anche segnare in acrobazia”.
Anche per Cherubini, però, secondo Guidi, il margine di crescita è ancora significativo: “È un ragazzo estremamente intelligente, con qualità e velocità. Può ancora migliorare tanto nella capacità di determinare e fare la differenza. Per il talento che ha, può incidere molto più di quanto abbia fatto finora”.
“Due giocatori funzionali alle idee di Floro Flores”
Due giovani talenti che, dopo esperienze diverse, si ritrovano dunque insieme a Benevento. Per Guidi possono rappresentare una risorsa importante per la squadra di Floro Flores: “Mi auguro possano regalare grandi emozioni ai tifosi. Il Benevento con loro ha acquistato due professionisti e due giocatori moderni, capaci di interpretare più spazi e dotati di grandi qualità tecniche”.


