Una notte da grande in Coppa Italia Frecciarossa che porta con sé un vortice di emozioni e di ricordi per Antonio Floro Flores: al “Franchi” Fiorentina-Benevento vuol dire tanto per il tecnico giallorosso che avrà al suo fianco suo figlio e che sfiderà, in panchina, il tecnico che più di tutti ha contribuito alla sua seconda vita calcistica, Fabio Grosso.
La serata speciale di Floro Flores
“Avrò mio figlio accanto alla panchina, pensa un po’ cosa ti riserva la vita”. Lo ha annunciato così Antonio Floro Flores durante la conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Benevento. A due passi dalla sua panchina al “Franchi” ci sarà suo figlio Armando, protagonista nelle giovanili della Viola e a bordocampo in qualità di raccattapalle. “Ha 15 anni, ne deve fare ancora di strada”, ha scherzato il tecnico prima di confidare le sue emozioni in vista di quella che sarà una serata speciale: “Sarò emozionato per lui, è una grande emozione avere un figlio che gioca a calcio e averlo accanto”.
Il focus però si sposta immediatamente sul campo, sul prossimo obiettivo del Benevento e sulla necessità da parte della Strega di blindare concentrazione e lucidità in vista del match. “L’emozione c’è ogni domenica – evidenzia Floro Flores – non esiste se giochi al “Franchi” o al Cerignola, con tutto il rispetto. Quando vado in campo è un’emozione unica. Faccio l’allenatore, alleno una squadra e in qualsiasi luogo giochi lo fai con amore”.
L’incontro con Grosso e la nuova vita da allenatore
E pensare che il Floro Flores di oggi ha mosso i suoi primi passi proprio con Fabio Grosso in panchina, quando l’attuale tecnico del Benevento era ancora un attaccante. Un’epoca che sembra lontanissima: stagione 2017/2018, mentre la Strega viveva la sua prima storica avventura in Serie A, Floro Flores era al Bari agli ordini di un campione del mondo come Grosso, alla sua prima esperienza tra i professionisti, scelto in panchina dai galletti.
Floro Flores non ha mai nascosto il suo rapporto speciale con Grosso e l’ha ribadito anche in conferenza stampa: “Abbiamo di fronte una grandissima squadra e un allenatore che è stato tra quelli che mi ha dato la voglia di fare questo lavoro, mi piaceva la sua metodologia”. Lo aveva già confessato lo scorso maggio a Sky Sport Unplugged: “Volevo far tutto tranne che l’allenatore. Stando nel calcio ho vissuto male gli ultimi anni tra infortuni e problemi vari, volevo staccare. Poi a Bari è arrivato Grosso, mi piacevano le sue idee, come impostava gli allenamenti, la sua metodologia. Ho iniziato a vedere le partite in modo diverso e mi è arrivata questa vocazione, oggi non posso farne a meno. È viscerale, oggi fare l’allenatore mi piace di più rispetto a quando ero calciatore. Vivo per il calcio, ogni giorno sto lì per aggiornarmi e imparare dai migliori”.
Le sliding doors del calcio hanno portato all’incontro tra Floro Flores e Grosso in quel Bari. Un momento chiave per la vita del tecnico giallorosso che, da lì, ha iniziato a guardare il calcio con occhi diversi. Venerdì sera, al “Franchi”, i due si ritroveranno per la prima volta da avversari in panchina in una serata davvero particolare.
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