In una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport il tecnico dell’Arezzo Cristian Bucchi ĆØ tornato a parlare di Serie B raccontando l’entusiasmo della sua squadra, neopromossa in cadetteria, e rivelando anche qualche particolare sul Benevento.
L’entusiasmo della promozione in B per Bucchi
“La prima promozione da allenatore. Un anno e mezzo fa sono subentrato ad Arezzo con un progetto serio, persone giuste e una squadra meravigliosa: mai vissuto un’emozione cosƬ, nemmeno da calciatore. Al fischio finale della partita decisiva mi sono venute in mente le cadute e le cattiverie, i momenti passati a casa senza squadra ad aspettare una chiamata”.
Che Arezzo sarĆ ?
“Daremo continuitĆ al lavoro fatto, giocandocela sempre. Abbiamo faticato tanto per questa promozione, difenderemo la B in ogni modo. Il clima ĆØ eccezionale… Fame ed entusiasmo non mancano. La B ad Arezzo era attesa da 19 anni, la cittĆ si ĆØ risvegliata e ha voglia di accompagnarci”.
La parentesi al Benevento
“A Sassuolo un esonero che ci poteva stare, però ho faticato a smaltire quello che si era creato attorno: tanta attenzione, tante cattiverie… L’anno dopo sono arrivato terzo a Benevento, perdendo la semifinale playoff, e me l’hanno presentata come una stagione fallimentare. Mah… Ci ho messo un po’ a ritrovarmi”.
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Sei un miracolato
Ha dimenticato che perdemmo 3-0 in casa con il Cittadella dopo aver vinto fuori casa. Potevamo permetterci anche di perdere 2-0 in casa, ma facesti giocare la squadra “tutta all’attacco” e prendemmo 3 goal in contropiede.š¤¦
Bucchi dimentica che l’anno successivo, con due innesti, ci fu la promozione con diversi record.