In casa Benevento riflettori puntati sulla difesa, perchĆ© in Serie B i gol subiti sono una sentenza. Lo scenario che arriva dai numeri dell’ultima stagione conferma l’importanza del lavoro in copertura nell’evoluzione del proprio percorso: tra i cadetti avere un’ottimo reparto avanzato potrebbe non bastare per inseguire i propri obiettivi.
Benevento, occhio alla difesa in Serie B
Secondo l’analisi tracciata da Il Sannio Quotidiano nellaĀ stagione 2025/2026, infatti, 4 delle 5 peggiori difese del campionato sono poi scese in Serie C: fa eccezione solo il Mantova, premiato soprattutto dalle reti segnate. L’annata appena conclusa ha visto calare il sipario sulla parentesi, brevissima, in Serie B del Pescara, ultimo in classifica con 35 punti e con 66 gol subiti, il dato peggiore tra quelli registrati dalle venti protagoniste. Costretto a salutare la cadetteria, via playout, il Bari che di reti ne ha incassate 60, centrando cosƬ la seconda peggior difesa davanti allo Spezia con 59. Salvo il Mantova con 57 gol subiti, retrocessa invece la Reggiana con 56, gli stessi incassati dal Cesena che ĆØ riuscito a garantirsi la permanenza in Serie B: in questo caso la differenza viaggia sulle frequenze dei gol segnati, 37 quelli dei granata contro i 46 delle altre due concorrenti.
Avere un reparto avanzato prolifico non ĆØ una garanzia di salvezza: lo sa bene il Pescara che di reti ne ha messe a referto 51, chiudendo la regular season con il sesto miglior attacco cadetto. Anomalo lo scenario del Sudtirol che ĆØ riuscito a guadagnarsi la permanenza in Serie B solo dai playout pur avendo l’ottava miglior difesa del campionato: in questo caso, avere un pessimo attacco ā solo 3 squadre sono riuscite a far peggio in termini offensivi ā può complicare decisamente i piani salvezza. Un racconto che si allontana dallo scenario della Serie C, appena affrontato dal Benevento: il Casarano, con la seconda peggior difesa del girone, si ĆØ classificato al settimo posto, il Potenza con la quarta ha chiuso invece al decimo.
La rotta del Benevento
Particolari che dovranno scandire le nuove coordinate della Strega, giĆ protagonista delle fasi operative del suo mercato: dopo aver impostato la rotta, il club di via Santa Colomba proverĆ a sfruttare il vantaggio della programmazione conquistato sulle concorrenti per passare all’azione, assicurandosi cosƬ le pedine ideali per la nuova avventura. Al centro del progetto resta Stefano Scognamillo, una certezza assoluta sia lo scorso anno in Serie C sia nelle stagioni precedenti tra i cadetti, con la maglia del Catanzaro. Un punto di riferimento fondamentale per la squadra di Floro Flores, alla ricerca di conferme sulla fase difensiva anche in un contesto complicato come quello della B dove le insidie sono dietro l’angolo.
Poter contare su un lavoro collettivo in copertura in grado di coinvolgere anche gli attaccanti è stato uno degli elementi cardine del lavoro del tecnico napoletano sulla panchina giallorossa. Soprattutto in un campionato perennemente incerto quello cadetto, continuare a lavorare sulla stessa strada già tracciata dallo scorso novembre può rivelarsi decisivo per gli obiettivi della Strega: i numeri difensivi non mentono e, su queste latitudini, possono rivelarsi letali.
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