Di epurati, dissidenti e fuori rosa non ci sarà più traccia su un campo di calcio. Almeno, questo è l’obiettivo prefissato nell’accordo recentemente raggiunto tra Fifa e Fifpro, il sindacato mondiale dei calciatori, che interesserà anche il Benevento.
Non di rado il club giallorosso si è trovato in situazioni del genere, con tesserati che per ragioni di mercato o comportamentali sono stati tenuti ad allenarsi a parte, finendo di fatto fuori rosa. L’ultima ha interessata Acampora, Viviani, Agazzi e Pinato, per i quali poi lo scorso gennaio è arrivata la risoluzione del contratto, disposta dal Collegio arbitrale.
Ebbene, con il nuovo accordo annunciato dal presidente Infantino, casi simili non potranno più verificarsi; in caso contrario, le società andrebbero incontro a conseguenze pesanti. Verrà considerato un vero e proprio abuso – oltreché una motivazione valida per cancellare il contratto per giusta causa – la decisione di tenere i tesserati ad allenarsi da soli o di metterli fuori rosa, per punizione o per spingerli a cambiare aria.
Questi comportamenti portano a un risarcimento che il club deve corrispondere a un giocatore, pari come minimo al pagamento completo del resto del salario previsto dal contratto. In aggiunta, un tesserato può richiedere i danni e, in caso di condotta particolarmente scorretta per il club, ricevere anche un pagamento di ulteriori sei mesi di ingaggio. Per i club, questo si traduce in sanzioni progressive, che vanno da un avvertimento e una multa alla prima sanzione, includono un limite a cinque acquisti a sessione di mercato (più una multa) nella seconda e diventano uno stop al mercato dalla terza.
L’accordo siglato da Fifa e FifPro, inoltre, contiene anche un provvedimento per quei calciatori che guadagnano fino a 150mila euro a stagione: intascheranno il 5% del costo del cartellino in caso di trasferimento.
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Se la suonano e se la cantano .. quindi saranno liberi di rompere equilibri in società sane