“Il viaggio lo giudichi dall’emozione che provi durante. Almeno per me è così. Siamo stati a un passo, anzi a un gol, dalla semifinale scudetto. Ma il Dio del calcio oggi non era d’accordo. E noi, come dico sempre ai miei ragazzi, dobbiamo accettarlo a testa alta. Perché il calcio è questo: ti esalta un giorno e ti mette alla prova il giorno dopo. Avrei tolto io le lacrime dei ragazzi a fine gara, mi hanno logorato dentro. Le avrei assorbite tutte, per tenerle con me. Ma poi ho capito che quelle lacrime non sono una sconfitta. Sono carburante. Capiranno che le lacrime di oggi saranno la forza, la rabbia buona e la crescita di domani. Da qui nascono i campioni. Grazie allo staff che mi ha sopportato e supportato, grazie alla società che mi ha dato l’opportunità di vivere un’esperienza professionalmente importantissima. Viaggiare con voi è stato un onore“.
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