Il Porto è campione di Portogallo per la trentunesima volta nella sua storia. Di per sé, non una grande novità, ma stavolta nel trionfo dei lusitani c’è anche un pizzico di giallorosso.
Alla guida dei Dragoes, infatti, c’è Francesco Farioli, allenatore giovanissimo (ha appena 37 anni), che vanta un passato anche nel Benevento. Nel primo anno di Serie A, ha fatto parte dello staff tecnico di Roberto De Zerbi. Nel Sannio ha ricoperto il ruolo di preparatore dei portieri, cosa che ha continuato a fare anche a Sassuolo.
Poi, però, ha deciso di mettersi in proprio e dal 2020 ha iniziato a girare il Mondo, tra Turchia, Francia e Paesi Bassi, allenando squadre blasonate come Nizza e Ajax. Quindi, a luglio dello scorso anno, è approdato al Porto, per una sfida durata una stagione contro gli eterni rivali del Benfica, guidato da Josè Mourinho. Alla fine a prevalere è stato proprio Farioli che ha così conquistato il primo titolo di allenatore e riportato il Porto sul tetto di Portogallo a distanza di quattro anno dall’ultima volta.
I Dragoes hanno chiuso un cammino straordinario, laureandosi campioni con due giornate d’anticipo grazie alla vittoria per 1-0 sull’Alverca, firmata dal difensore polacco Jan Bednarek nei minuti finali del primo tempo. In campionato, il Porto ha perso una sola partita in 32 gare, ne ha vinte 27, vanta la miglior difesa con 15 reti subite e il terzo miglior attacco, con 64 centri.
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