Dopo aver scontato la giornata di squalifica contro il Giugliano, Antonio Floro Flores tornerà a guidare il Benevento dalla panchina. E lo farà nell’ultima giornata di campionato, contro l’Audace Cerignola: di nuovo al suo posto il tecnico napoletano che aveva seguito la Strega al “De Cristofaro” dalla tribuna, non senza momenti di tensione. Ritorno alla normalità anche per il suo vice, Michele Cerqua, che nella sua Giugliano ha vissuto una serata davvero particolare.
La ‘prima’ di Cerqua
Il racconto tracciato da Il Sannio Quotidiano sulla gara del “De Cristofaro” evidenzia la prima da allenatore tra i professionisti di Michele Cerqua proprio contro la ‘sua’ Giugliano. Un incrocio di destini che ha contribuito a regalare un’emozione indimenticabile per il giovanissimo tecnico giallorosso, promosso tra i grandi dalla Primavera – e prima ancora dall’Under 17 – insieme ad Antonio Floro Flores. Senza il timoniere principale della capolista, espulso contro la Cavese, è toccato al suo vice fare da condottiero nella serata del “De Cristofaro”, tra le tante sensazioni condensate negli oltre 100′ di gioco.
“Saremo in collegamento al telefono, è come se fossi in panchina. Michele è un giovane, ha bisogno di un aiuto ma avrà al suo fianco Monticciolo, De Falco, Melara e Padella: deve stare sereno, anche perché lui è di Giugliano. Ma sa come la penso, ha tutta la mia fiducia” aveva raccontato Floro Flores nella conferenza che ha anticipato la gara di domenica sera del “De Cristofaro”. Un appuntamento che Cerqua ha vissuto intensamente dopo aver fatto le prove generali nel finale di partita con la Cavese, complice il caos che ha portato all’allontanamento dell’allenatore giallorosso. Un match particolare in cui ha raccolto l’abbraccio di Mignani e di tutta la squadra in occasione del vantaggio del Benevento, osservando da vicino i passi compiuti dalla capolista, supportato costantemente da Monticciolo.
Cerqua e il rapporto con Floro Flores
“Da giuglianese è stata un’emozione forte andare in panchina proprio contro il Giugliano. Abbiamo fatto il nostro dovere come sempre: ci portiamo a casa una grande prestazione”. L’analisi di Cerqua nella sala stampa del “De Cristofaro” condensa un mix di sensazioni particolari. Da sei anni con Floro Flores, il classe ’95 di Giugliano ha iniziato a lavorare con il tecnico napoletano sin dai tempi della Frattese, seguendolo poi nel passaggio all’Angri e nel salto in giallorosso, tra i primi passi del settore giovanile. Fino all’appuntamento con la prima squadra, nell’incredibile stagione che ha accompagnato il Benevento verso la Serie B.
Nessuno conosce Floro Flores più di Cerqua: “Il mister è abituato a contesti importanti, ha giocato in Serie A: con lui siamo entrati subito in sintonia con i giocatori. Per me affrontare questa stagione è stato un motivo di crescita: ogni giorno cerco di dare il meglio per migliorare, potendo contare anche su uno staff importante”, la sua confessione dopo il pari di Giugliano, nella sua partita. Una notte che difficilmente dimenticherà, con l’emozione stampata sul volto tra i mille ‘grazie’ rivolti ai giornalisti a fine partita: la prima conferenza è la più romantica per Michele Cerqua, anche lui tra i protagonisti della scalata giallorossa.
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