Il Benevento non ha alcuna intenzione di staccare la spina. Nonostante il campionato abbia già emesso i suoi verdetti e la promozione in Serie B sia cosa fatta, l’attenzione in casa giallorossa resta rivolta al campionato, senza lasciare spazi ad altri pensieri.
A ribadirlo con decisione è il tecnico Floro Flores che continua a pretendere il massimo dai suoi. Nella seduta odierna – svolte a porte aperte all’antistadio ‘Imbriani’ -, l’allenatore partenopeo ha più volte richiamato la squadra a mantenere alta concentrazione e intensità, senza concedere spazio a cali di tensione.
Buone notizie arrivano sul fronte infermeria. Luca Caldirola è tornato a lavorare parzialmente con il gruppo, pallone compreso, dopo l’intervento di dieci giorni fa. Per il momento, però, il difensore brianzolo continua ad evitare i contatti e per questo non ha preso parte alla consueta partitella finale.
Partitella dalla quale sono stati esentati anche diversi protagonisti dell’ultima sfida contro la Cavese: Della Morte, Ceresoli, Saio, Kouan, Talia, Tumminello e Pierozzi, gestiti dallo staff per evitare sovraccarichi. A fare eccezione Scognamillo che ha comunque scelto di partecipare alla sfida finale, confermando la sua tendenza a non risparmiarsi mai.
Ancora assente capitan Maita, mentre a bordo campo si è rivisto Mehic che resta indisponibili, alla pari dei soliti Ricci, Nardi e Simonetti. In gruppo i tre giovani della Primavera, ormai stabilmente aggregati alla prima squadra: Giugliano, Del Gaudio e Donatiello.
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Perdere con la Cavese in un giorno di festa non è stato bello, in più perdere l’ imbattibilità in casa ancora peggio. Certo siamo in B, ma il campionato va onorato in queste ultime 2 giornate ed in Supercoppa. I festeggiamenti sono ormai interrotti fino alla gara col Cerignola, dove c’è da gustarsi una supercoreografia della Sud. Ma il Benevento deve rimanere tale e non dissolversi anche perchè questo è il momento delle scelte, dei riconfermati e dei partenti per il prossimo campionato cadetto. Quindi chi vuol restare deve ancora dare. Il presidente non le manda a dire, per tutti.