Il Benevento del futuro è già nelle mani di Floro Flores

Dopo giorni di sano equilibrismo e virtuosismi dialettici, il presidente Vigorito si è sbilanciato sull’avvenire, dando il via a una nuova fase della storia d’amore con l’allenatore partenopeo

Nessun cortocircuito nell’aria elettrica della festa giallorossa. La comunicazione stavolta è chiara, netta, decisa: “Squadra che vince non si tocca, si ripartirà senza dubbio da Floro Flores”. Le parole di Oreste Vigorito ai microfoni di Sky Sport, nell’intervista rilasciata subito dopo il fischio finale di Benevento-Cavese, sono un timbro verbale sul prolungamento del contratto dell’allenatore. Del resto, il salto dalla Primavera alla prima squadra dell’ex attaccante di Napoli e Udinese è stato il frutto di una sua scommessa, giocata quando in pochi avrebbero puntato sull’effetto sorpresa.

Floro Flores, 42 anni, lo scorso autunno ha colto l’occasione della vita. Diciassette vittorie, tre pareggi e tre sconfitte su ventitré gare da quando si è preso la panchina. In conferenza stampa, pochi minuti dopo le parole del presidente, si è detto spiazzato, condividendo con lui la gioia del trionfo e andando anche oltre: “Vederlo correre sul campo con la maglia dedicata al fratello Ciro è stata un’emozione indescrivibile. Per me è come un padre, e per lui lavorerei anche gratis”.

Il matrimonio, insomma, viene celebrato all’ombra del trofeo consegnato alla squadra dal presidente della Lega Pro, Matteo Marani. Era evidentemente la serata giusta, con l’atmosfera giusta, per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio. Non che ve ne fossero poi tanti, in realtà, ma nell’ultima settimana, complice l’estasi della vittoria a Salerno e della conseguente promozione aritmetica, il presidente giallorosso aveva lasciato intendere di aver bisogno di qualche giorno per respirare, riprendere ossigeno e riorganizzare le idee. A domanda precisa non aveva mai confermato, dispensando virtuosismi dialettici ai giornalisti e mantenendo un sano equilibrio imprenditoriale.

E’ sicuramente ancora presto per iniziare a configurare il Benevento che verrà, ma la certezza è che si ripartirà dal concetto chiave dell’era Vigorito, pur di fronte a un campionato mutato profondamente nel suo scenario grazie all’ingresso di nuove e ricche proprietà pronte a darsi battaglia: “Non ci siamo mai iscritti ai tornei per partecipare, lo diciamo senza presunzione ma con ambizione”, ha precisato il patron rispondendo a una domanda sul sogno di tornare in serie A. Parole di un certo peso che arricchiscono il bouquet di responsabilità, saldo tra le mani di Floro Flores. Il tecnico, solo pochi giorni fa, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport aveva confidato, dal suo canto, di pronosticare il Benevento nella zona alta della classifica di serie B ad aprile 2027. La stagione deve ancora terminare, ma il futuro è già alle porte.

Redazione

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1 Comment
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Tenente Kojak
4 mesi fa

Mah… Il presidente si illude per ennesima volta di aver trovato Guardiola in casa.
A ottobre sarà già in cerca del sostituto.

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