Esiste ormai un Benevento con Antonio Prisco in cabina di regia e un Benevento senza di lui. Le ultime partite hanno messo in mostra questo doppio scenario, evidenziando ulteriormente l’importanza del centrocampista classe 2004 nel cuore della Strega, tra i meccanismi perfetti costruiti da Antonio Floro Flores.
Nell’analisi tracciata da Il Sannio Quotidiano emerge tutto il peso del centrocampista 22enne: contro il Cosenza, al “Vigorito”, una delle sue partite migliori con la maglia della Strega. E, in contemporanea, anche la ripresa per la squadra di Floro Flores di una prestazione in linea con i suoi vecchi, altissimi, standard.
Benevento, il ritorno di Prisco alla regia
Non è un caso che il ritorno alla bellezza per il Benevento sia scattato proprio con il rientro da titolare del centrocampista classe 2004, reduce da minuti rumorosi di riposo sia contro il Foggia, sostituito da Talia. Sia contro il Monopoli, con Kouan a prendere il suo posto accanto a Maita nel cuore del centrocampo sannita. Passi in avanti concreti per la Strega con Prisco in cabina di regia: illuminante il suo primo tempo contro la squadra di Buscè, sotto tutti i punti di vista. Sia in fase di costruzione, ragionando nello stretto per far girare al meglio i reparti disegnati da Floro Flores.
Sia nelle situazioni di rottura e copertura, sdoppiandosi per affrontare l’onda d’urto avversaria e assicurare alla Strega un nuovo inizio nella metà campo rossoblù. Il racconto più impattante però è arrivato soprattutto dal lancio lungo, millimetrico per le frecce offensive del Benevento. E dal lavoro in verticale, come sul suggerimento inventato per Della Morte prima del pareggio avversario. Così come da calcio piazzato: una sentenza da corner, per la gioia di Tumminello – pescato nel cuore dell’area piccola sul palo centrato in avvio – e dei suoi compagni, trovati nel miglior posto possibile sempre con i giri migliori.
La stagione della consacrazione
Un ritorno nel cuore del Benevento che ha permesso alla squadra di tornare al suo solito, dirompente, scenario in questo campionato, raccontando anche l’importanza che il centrocampista 22enne porta in valigia. Il partner ideale per Maita, negli scambi di posizione e nelle frequenze di lavoro in partita, complice un feeling che ha registrato progressi concreti nel corso del campionato, accompagnando la crescita di squadra e dei suoi singoli protagonisti.
Una conferma di fiducia e qualità quella di Antonio Prisco sotto lo sguardo e le indicazioni di Antonio Floro Flores, allenatore partito proprio dagli under e maggiormente a suo agio con i più giovani. Una stagione cruciale quella vissuta dal centrocampista classe 2004 che è riuscito a riassaporare i lampi dello scorso anno, ammirati al “Vigorito” nella prima metà di campionato. E che, soprattutto, ha messo in campo la continuità necessaria a reggere su livelli così alti, anche dei momenti di maggiore tensione.
Dall’Altamura, dove ha trovato il suo secondo gol quest’anno, al Catania, nell’incrocio decisivo per la missione promozione. Il 22enne di San Giuseppe Vesuviano è riuscito a prendersi la Serie B: il salto che inseguiva, insieme al Benevento, per misurarsi su nuovi orizzonti e frequenze diverse, sempre più vicine al calcio dei grandi. Lì dove ha dimostrato di potersi avvicinare senza paura.
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Ormai è una certezza assoluta! Bravo Antonio 👏👏👏