La prima gioia che resterĆ impressa per sempre tra i ricordi. In particolare durante una stagione del genere, con la sua squadra arrivata a un passo dal sogno. Nel Benevento di Floro Flores c’ĆØ gloria, finalmente, anche per Matteo Della Morte: nel racconto de Il Sannio Quotidiano emerge l’analisi sull’ex attaccante del Vicenza che ha rotto il digiuno, firmando il suo primo gol in giallorosso.
Di testa, decisamente non la sua specialitĆ . Ma spesso basta trovarsi semplicemente al posto giusto, seguendo le indicazioni delle palle inattive costruite in settimana, per lasciare il segno. Anche su un campo difficile come quello del āVenezianiā, poco adatto alle sfuriate palla al piede e molto più legato a sintomi da corpo a corpo, non il suo terreno di caccia preferito. L’esultanza ĆØ arrivata anche nel momento più inaspettato, complice una partita bloccata che lo aveva privato di spazi e possibilitĆ sulla sinistra in un tandem con Ceresoli a corto di scintille.
Il dualismo in fascia
E pensare che l’occasione migliore era arrivata proprio in avvio, sul gran lancio di Lamesta, chiusa però da Valenti sul più bello. Segnale premonitore di uno scenario, quello successivo, trasformato in oro dall’assist del compagno: sƬ, proprio Lamesta, il ‘padrone’ della sua fascia. Da alternativa a partner di trequarti, traslato sulla corsia opposta per incastrare al meglio le esigenze della Strega nel suo ritaglio di stagione decisivo. Ha atteso in silenzio il suo momento Matteo Della Morte, accarezzando possibilitĆ all’inizio della stagione prima di ritornare nel suo angolino di panchina, aspettando pettorina e lavagna luminosa per il suo spezzone di partita.
Una sola da titolare con Auteri nella prima parte di campionato, contro il Picerno: da lƬ solo ritagli di gara fino all’arrivo di Floro Flores e alla nuova linfa regalata dall’allenatore napoletano. Le scelte dall’inizio contro Salernitana e Cavese, poi la necessitĆ di una staffetta che gli ha fatto perdere posizioni tra le gerarchie. Senza però mai portargli via la voglia di Strega, anche quando le sirene del mercato di gennaio sembravano suonare soprattutto per lui, complice il minutaggio ridotto.

Una crescita costante e silenziosa
Floro Flores ha evidenziato, costantemente, il suo livello di rendimento in allenamento per poi trovare il ruolo più adatto alle sue spalle, da vice Simonetti a sinistra. Scelta vincente, aperta contro l’Altamura a gara in corso e alimentata anche nelle giornate delicate, tra Potenza, Catania, Sorrento e Foggia. Fino a Monopoli, dove ĆØ arrivata anche la sua prima gioia: la corsa a perdifiato con Lamesta verso la panchina, la gioia dei compagni ā anche esuberante, considerando il colpo al volto che l’ha fatto fermare per qualche istante ā e l’abbraccio con Floro Flores, il tecnico che non ha mai smesso di credere in lui.
Della Morte e il Benevento: lo sguardo al futuro
I meriti di questo percorso però vanno anche allo stesso attaccante classe ’99 che ha scelto di mettersi in gioco da gregario pur di rendersi prezioso per questa squadra, aspettando il suo momento. Al āVenezianiā la gioia più grande, lanciando segnali sul futuro: il suo ‘sƬ’ alla possibilitĆ di una conferma per il prossimo anno l’ha giĆ pronunciato, la palla ora passa agli altri attori coinvolti. Ma c’ĆØ prima un traguardo da raggiungere, avvicinato anche dalla nuova vita di Matteo Della Morte, non più solista ma uomo squadra del Benevento capolista.
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