Anche il più disfattista dei tifosi ha ormai messo in freezer lo spumante. Il Benevento è a un passo dal sogno, un sogno che inizia ad acquisire le fattezze della serie B. C’è chi ancora mostra una certa renitenza a pronunciare la frase completa, ma ormai sembra chiaro che questo matrimonio s’ha da fare. Se anche al termine di una serata storta, caratterizzata da una sconfitta e da una prestazione opaca, la Strega si ritrova a gioire, vuol dire che nessun ostacolo può ormai frapporsi tra lei e il traguardo.
A Monopoli – orfani dei propri tifosi – i giallorossi non hanno brillato ma avrebbero meritato di uscire dal “Veneziani” con almeno un punto, allungando così la striscia di risultati utili consecutivi interrotta a 17. E’ questa l’unica e sola nota stonata della 33esima giornata, un turno che ha visto premiata ancora una volta la trionfale cavalcata degli uomini di Floro Flores. Il pareggio casalingo del Catania contro il Casarano ha dato modo agli etnei di ridurre solo in minima parte il distacco dalla capolista, passato da -12 a -11. Un margine abissale quando mancano soltanto cinque giornate al termine.
Alla luce di questo dato inconfutabile, qualsiasi disquisizione sulla prestazione incolore di una Strega che vede ormai il traguardo vicinissimo lascia il tempo che trova. Il suo, il Benevento, lo ha già abbondantemente fatto riscrivendo la storia del campionato attraverso un cammino costellato di prodezze e soprattutto di un netto dominio sia sul piano tecnico che sul piano tattico.
Semmai, lanciando una provocazione, va dato atto a Maita e compagni di aver tirato fuori un altro coniglio dal cilindro, dimostrando che si può vincere anche quando si perde. Perché se è vero che negli ultimi 90 minuti i giallorossi hanno perso un punto rispetto alla seconda, lo è altrettanto che ne hanno guadagnati altri due verso una gloria che potrebbe arrivare già domenica al ‘Vigorito’ contro il Cosenza. Molto dipenderà dal Catania, impegnato il giorno prima al ‘Francioni’ di Latina. Se i rossoazzurri non dovessero vincere, al Benevento basterebbero tre punti per far scoppiare la festa.
Insomma, la città può prepararsi a vivere un momento che se non può definirsi unico è quanto meno raro. Sarebbe infatti ‘solo’ la seconda promozione in B del Benevento in 95 anni di storia dopo quella del 2015/2016. Trascurare l’importanza storica di questo evento sarebbe deleterio per chiunque, soprattutto per una città e una provincia falcidiate dagli atavici problemi del quotidiano.
Francesco Carluccio
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1 punto tra Cosenza e Salernitana è l ipotesi più plausibile