Il tempo passo, il fiuto no. Alessandro Marotta ha fatto cifra tonda: con l’ultima rete realizzata con il Lions Mons Militum Montemiletto ha raggiunto quota 200 gol in carriera. Il tassello ĆØ arrivato pochi giorni fa, nel match del campionato di Eccellenza campana contro il Castel San Giorgio, dietro cui c’ĆØ una storia molto più lunga.
Fatta di piazze importanti, di battaglie, sacrifici e porte gonfiate sui campi di tutta Italia. E tra quei 200 gol ce ne sono anche 24 segnati con la maglia del Benevento, una tappa che per Marotta ĆØ stata più di una semplice parentesi di carriera. In giallorosso ha lasciato il segno con il suo stile, la sua generositĆ e con reti d’antologia (indimenticabile il colpo dello scorpione di Messina).
Marotta ha vestito maglie prestigiose come quelle di Bari, Modena e Catania, ma Benevento resta una delle tappe più prolifiche e significative: solo a Siena ha realizzato più gol. Perché certi calciatori non si misurano solo con le categorie, ma con la costanza di un istinto che non invecchia mai. Lo dimostrano i numeri: 165 gol tra i professionisti, 27 in Serie D e altri 8 in Eccellenza.
Categorie diverse, stessa storia: il pallone in rete. E forse ĆØ proprio questo il bello delle storie come quella di Marotta. Anche lontano dai riflettori del grande calcio, continua a fare quello che ha sempre fatto: segnare. Duecento gol sono un traguardo per pochi: “Orgoglioso di poter festeggiare un traguardo cosƬ importante – ha scritto Marotta sui suoi profili social -. Grazie a tutte le persone che hanno fatto parte di questo percorso, ma soprattutto grazie a mio padre e mia madre che mi hanno permesso con i loro sacrifici di avverare il mio sogno”.
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