Evita le trappole e ha una fame infinita: è un Benevento irresistibile

Una giornata perfetta per i giallorossi, che battono il Potenza, allungano sul secondo posto e preservano i diffidati per il big match di giovedì sera contro il Catania. Intanto la piazza si infiamma

Prove tecniche di fuga. Il Benevento si arrampica sulla vetta del girone C, aumenta il passo e prova a staccare il Catania. Lo fa con l’ennesimo guizzo di Mignani, uno che il campo lo vede poco ma sa sempre dove va a finire il pallone e ha una maledetta fame di gol. Settimo centro stagionale, eppure solo il secondo da titolare. Il gol che ha steso il Potenza – al pari dell’occasione fallita di un soffio nel primo tempo – ricorda il miglior Filippo Inzaghi, che a Benevento la storia l’ha scritta da allenatore. Quando Tumminello colpisce il palo, lui ha già rubato un metro al suo marcatore diretto Camigliano. In un attimo si ritrova solo, resiste col fisico al ritorno del centrale rossoblu e gonfia la rete. Un tiro da tre punti, anzi da cinque. Già, perché tanti ne guadagnano i giallorossi sul Catania nell’ennesima domenica batticuore di questo campionato. Il pareggio degli etnei a Salerno apre la strada a un allungo che consentirà di affrontare lo scontro diretto di giovedì con un pizzico di leggerezza in più. La pressione sarà tutta sulla squadra di Toscano, che non potrà più permettersi di sbagliare se vuole restare ancora in corsa per la promozione diretta.

L’appuntamento del Viviani era delicatissimo, Floro Flores lo aveva sottolineato alla vigilia. Tante idee percorrevano i sentieri della sua mente, dal turnover alla gestione dei diffidati, passando per i problemi che un avversario finora imbattuto in casa avrebbe potuto creare. La spallata di Mignani ha allontanato le paure dopo un primo tempo iniziato bene ma proseguito non benissimo, considerate le tre occasioni da gol prodotte e sciupate dal Potenza, frenato dall’imprecisione del suo reparto offensivo e dall’affidabilità di un lucido Vannucchi. Al rientro dall’intervallo non c’è stata storia. Il palleggio del Benevento è apparso fluido, a tratti dominante. I due pali di Tumminello colpiti a inizio frazione nel giro di mezzo minuto (dal secondo è nato, appunto, il gol decisivo dell’ex Pianese), hanno aperto un assolo perpetuo che ha sfiancato i lucani, incapaci di effettuare sortite nell’area sannita. Un secondo tempo perfetto. Un trionfo festeggiato a gran voce dai giocatori con i 500 tifosi presenti nel settore ospiti, che li hanno sostenuti incessantemente conducendoli verso la nona vittoria in trasferta stagionale.

In un contesto di questo tipo va sottolineata l’incidenza di Floro Flores, che ha ottenuto risposte chiare e nette dalle cosiddette seconde linee. Della Morte, tra i migliori in campo, non indossava una maglia da titolare da quasi tre mesi (7 dicembre 2025, derby di Cava de’ Tirreni); Talia era alla sua terza apparizione dal primo minuto dopo quelle di Picerno (lontanissima, del 24 settembre) e Trapani; il subentrato Celia era all’esordio e non lo ha patito. Ha agito da esterno alto sull’out mancino trovando subito le misure e concedendosi anche una sgroppata pericolosa. Oculata anche la gestione dei tre diffidati. Se Prisco è stato tenuto precauzionalmente in panchina, Maita e Ceresoli hanno giocato una partita attenta evitando qualsiasi trappola. Tutti saranno a disposizione giovedì 5 marzo contro il Catania per una sfida da vivere col fiato sospeso. Una serata da brividi, che il popolo sannita si augura possa trasformarsi in una notte magica.

Francesco Carluccio

Redazione

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