Il Benevento scopre una delle novità del girone C di Serie C: è l’Atalanta U23 del tecnico Salvatore Bocchetti, ‘seconda squadra’ che sostituisce la Juventus Next Gen nel campionato meridionale e che ha già raccontato tanto di sé in questo inizio di stagione, pur essendo ancora alla ricerca della sua dimensione.
Nell’approfondimento tracciato da Il Sannio Quotidiano emerge un ritratto della Dea tra diamanti grezzi ed errori di gioventù: una squadra che riesce a creare tanto in termini di produzione offensiva senza però riuscire a trasformare in oro il gran lavoro messo in campo dalla mediana in su. Contro la Salernitana i bergamaschi hanno creato tanto ma hanno raccolto zero, condannati dal gol di Ferraris. Un dato xG da 2.00 per l’Atalanta contro l’1.14 granata: in base alle occasioni costruite la squadra di Bocchetti avrebbe dovuto portar via il massimo dall’Arechi, in una serata in cui la fiammata più imponente è arrivata dal solito Vavassori, costretto ad arrendersi al palo.
Un copione simile la Dea l’aveva già sfoderato contro il Team Altamura, nell’altra gara chiusa senza gioie dal punto di vista offensivo. Un dato xG da 1.78 quello costruito con i pugliesi con un altro palo, quello centrato da Cissè, a immortalare la chance più ghiotta in zona gol. Dall’altra parte una prova al di sotto delle aspettative per i biancorossi, da 0.60 occasioni potenziali e spesso in difficoltà tra le folate della Dea.

La differenza più importante delle ultime due partite giocate dall’Atalanta, prima di affrontare il Benevento, arriva proprio dall’approccio nella metà campo avversaria. Con il Team Altamura, Vavassori e compagni hanno seminato il panico in verticale, riuscendo sempre a scappar via tra le linee per trovarsi a tu per tu senza troppe pressioni con il portiere avversario. Meno spazio per le imbucate contro la Salernitana e più tentativi da lontano o alla ricerca del cross dall’Arechi, complici le linee disegnate da Raffaele più compatte e meno propense a sofferenze in verticale.
Nelle 4 gare giocate in questo inizio di campionato, Bocchetti ha cambiato spesso le carte soprattutto in difesa, affidandosi alle sue certezze sia in mezzo che davanti, senza snaturare eccessivamente lo scheletro della squadra. I numeri raccontano di una produzione offensiva costante per l’Atalanta U23 che è riuscita sempre a creare più occasioni potenziali dei diretti avversari, senza però ottenere quasi mai il massimo. L’eccezione riguarda il match con il Casarano chiuso in goleada: 6 gol segnati dalla Dea in queste prime 4 gare, tutti contro i rossoblù. È questo il dato che descrive alla perfezione la squadra di Bocchetti: un potenziale notevole da poter sfruttare, troppo spesso intrappolato nell’estetica delle giocate offensive.
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