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Benevento-Genoa, Cannavaro: “Sconfitta dura da digerire”

Mastica amaro il tecnico giallorosso dopo il ko di questo pomeriggio: “Dispiace, perché i ragazzi meriterebbero di più”

E’ un Fabio Cannavaro amareggiato quello che si presenta in conferenza stampa al termine della gara con il Genoa.

CARATTERE“Sotto il punto di vista del lavoro, dell’intensità, della professionalità non posso rimproverare nulla ai miei. Non ho mai avuto segnali negativi da questo gruppo. Certo dobbiamo capire i momenti, perché la costante di questa squadra è la paura e l’incapacità nel gestire bene alcune situazioni. E’ un peccato, perché lo sforzo che fanno i ragazzi è incredibile e meriterebbero di più. E’ una sconfitta dura da digerire, perché abbiamo saputo soffrire e anche reagire, ma dobbiamo avere fame e nel finale certi errori non sono ammessi. A Cosenza abbiamo preso un gol su calcio piazzato, nonostante avessimo in campo giocatori più strutturati; oggi perdiamo una partita perché invece di dare la palla addosso a Simy, la buttiamo in profondità, perché perdiamo palla banalmente: sono questi gli errori che fanno male. C’è tanto rammarico, questo è un gruppo sano, che lavora e al di là delle assenze la partita se la giocano. Però dobbiamo fare i punti, da questo passa il salto di qualità”.

APPROCCIO “Giocavamo contro una squadra forte. Per troppa generosità siamo andati avanti e ci siamo allungati, prendendo gol su questa situazione. Ma non possiamo subire gol in ogni contropiede, veniamo castigati alla prima occasione. Bisogna capire che la concentrazione deve essere triplicata in ogni partita e dobbiamo toglierci la paura”

BILANCIO“Anche io ho le mie colpe, se non riesco a trovare la combinazione giusta, la colpa è mia. Sono il primo responsabile e preferirei che la gente contesti me e lasciar perdere i giocatori, perché vi garantisco che loro danno il massimo. Già una squadra mentalmente fragile e avrebbe bisogno di stare uniti”

MERCATO“Il mercato di gennaio non offre grandissime occasioni. E’ normale che dobbiamo migliorare in qualche situazione, la società lo sa e il presidente ha dato grande disponibilità. E’ chiaro che le trattative poi vanno chiuse e finora non ci siamo riusciti”

FORTE“E’ un attaccante, vive per il gol. A Cosenza l’ho lasciato fuori per via di quella maschera protettiva che lo limitava, oggi gli ho dato fiducia. Lui come i compagni di reparto devono capire che bisogna ragionare di squadra e non individualmente”

RITIRO“Il ritiro anticipato l’ho deciso io, insieme ai ragazzi. Eravamo tutti d’accordo e non era assolutamente positivo”

 

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