Benevento, Vannucchi rialza la testa: la risposta alle critiche arriva dal campo

Dopo un'estate complicata, il portiere giallorosso si è ripreso un posto da protagonista

Un inizio di stagione paradossale per Gianmarco Vannucchi. Ritrovatosi sott’esame dopo una promozione in Serie B conquistata da protagonista, il portiere del Benevento è tornato a dimostrare il suo valore nel match di Ascoli, dove ha tenuto a galla la Strega, parando il parabile.

Questo dopo che le prime prestazioni avevano alimentato interrogativi e discussioni sul suo futuro, al punto tale da spingere la società a fare riflessioni anche in chiave mercato. In quel momento, in un ruolo delicato come il suo, il margine di tranquillità si è assottigliato rapidamente.

L’errore con il Modena

A complicare ulteriormente il quadro ci ha pensato la sfida inaugurale con il Modena. L’errore commesso dall’estremo difensore toscano ha spalancato a Caso la strada verso il gol e, di conseguenza, verso il successo dei canarini. Un episodio che ha riacceso immediatamente il dibattito sull’affidabilità del numero uno giallorosso proprio mentre il mercato si avviava alla sua fase conclusiva. Per qualche ora, dunque, il Benevento si è ritrovato a interrogarsi anche sulla possibilità di intervenire tra i pali, andando alla ricerca di un profilo che potesse aggiungere esperienza e garanzie al reparto.

La risposta più semplice

Vannucchi ha scelto di non alimentare il rumore. Nessuna dichiarazione, nessuna replica alle voci: soltanto lavoro. Era l’unica risposta realmente a disposizione del portiere classe ’95 per dimostrare di poter essere all’altezza della Serie B. I primi segnali sono arrivati già contro il Sudtirol, quando l’ex estremo difensore della Ternana ha ritrovato sicurezza tra i pali, contribuendo a dare maggiore solidità alla retroguardia. In quell’occasione il Benevento ha incassato soltanto il gol di Merkaj, su cui il numero 26 giallorosso ha potuto ben poco.

Al ‘Del Duca’ la svolta

La conferma più significativa, però, è arrivata ad Ascoli. Al ‘Del Duca’ Vannucchi è stato uno dei principali protagonisti della partita, riuscendo in più circostanze a tenere in piedi il Benevento e lasciando inviolata la propria porta su azione, capitolando soltanto dagli undici metri. Nel primo tempo sono stati decisivi due interventi di piede, mentre nella ripresa è arrivato il volo che ha negato la gioia del gol a Chakir. L’attaccante bianconero si è ritrovato costretto a mettere le mani sulla testa davanti alla parata del numero uno giallorosso.

Il dato che pesa

Secondo quanto riferisce Il Sannio Quotidiano, Vannucchi ha fatto registrare un coefficiente di gol evitati pari a 0,30. Un dato che certifica l’efficacia del portiere sannita e che contribuisce a restituire consistenza alle sue prestazioni dopo un avvio complicato. Non è ancora tutto perfetto, naturalmente. Un margine di crescita resta soprattutto nella precisione dei palloni lunghi, una componente che nella passata stagione aveva rappresentato anche un’arma importante per il Benevento.

Il lavoro in costruzione

Basta tornare alla scorsa stagione per ricordare quanto il gioco con i piedi di Vannucchi possa incidere sulla manovra. Contro il Catania, infatti, proprio un suo lancio chirurgico aveva pescato Ceresoli, dando il via all’azione culminata con il gol decisivo per la promozione. Ad Ascoli, invece, la statistica racconta una percentuale meno brillante: 14 palloni lunghi riusciti su 29 tentati. Un dato che va comunque letto all’interno della prestazione complessiva della squadra, considerando le imprecisioni commesse anche dagli altri giocatori giallorossi dalla trequarti in avanti.

In ogni caso, quella del ‘Del Duca’ potrebbe rappresentare molto più di una semplice buona prestazione: potrebbe essere il punto di ripartenza del numero uno giallorosso.

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