Si chiude con un poker il percorso in Coppa Italia Frecciarossa del Benevento: la Strega saluta la competizione incassando il 4-1 della Fiorentina, in vantaggio giĆ dopo pochi secondi con Gudmundsson. La girata di Kean, il colpo di testa di Ranieri e il gran colpo di Ndour, poi, confezionano il tracollo della squadra di Floro Flores che trova il gol della bandiera con Lamesta, il migliore tra i sanniti.
Benevento che incassa gli applausi del suo pubblico al “Franchi” e che, ora, può concentrarsi sul debutto in Serie B: queste le pagelle della Strega.
Le pagelle del Benevento:
VANNUCCHI 5 – Pronti via e Gudmundsson sporca subito la sua serata speciale, a due passi da casa. Un’uscita da brividi regala ansie alla Strega, poi ĆØ decisivo nel graffiare il pallone sul bolide di Joao Mario. Lento su Kean, tra Ranieri e Ndour la sua difesa fa il resto.
SERNICOLA 5 – Intese ancora da registrare sulla fascia con Lamesta: gli scambi ci sono ma la salita ĆØ ancora ripida. Dietro tanta fatica nel tenere a bada una Fiorentina che sgasa quando vuole (77′ PIEROZZI 5,5: Dentro a partita giĆ complicatissima. Il possibile per restare a galla sulla sua corsia).
SCOGNAMILLO 5,5 – Esce sconfitto dal duello con Kean, costruito su dimensioni da categorie superiori. Cliente scomodo al quale cerca di rispondere colpo su colpo, uscendone spesso a testa bassa. Meno protagonista in costruzione con la linea che tende, spesso, a ballare pericolosamente.
CALDIROLA 5 – L’avvio shock coinvolge anche lui: stringe inutilmente in marcatura lasciando a Gudmundsson tempo e spazio per staccare indisturbato. Vederlo largo al cross ĆØ una scena che continua a portare con sĆ© tanti dubbi, come contro il Ravenna. Sul gol di Ndour la sua partita: al tappeto con troppa facilitĆ .
BERUATTO 5,5 – Pregi e difetti nella sua serata dalle mille emozioni. Dietro c’ĆØ tanta fatica in partita, con Joao Mario che scappa via e apparecchia per Kean senza fatica. Davanti però c’ĆØ qualche messaggio positivo, nell’imbucata per Salvemini e sul gran sinistro a lato di pochissimo. Piccole, flebili, luci di speranza.
PRISCO 5 – Un pasticcio dopo meno di un minuto rovina la serata del Benevento. Pallone a memoria ma su sintonie della passata stagione, da Serie C: la Viola ha fame e non concede nemmeno le briciole. Paga il peso del “Franchi”, una serata che gli servirĆ (56′ KOUAN 6: Gran lavoro nel recuperare palloni velenosi, col rischio – cancellato – di aprire ripartenze letali per la Fiorentina).
MAITA 5,5 – Percorso lento verso la migliore condizione, cercando appigli ai quali aggrapparsi per conquistare la Strega dal suo cuore pulsante. Partita con troppe incertezze e con un’amnesia, da corner, che regala alla Fiorentina la freccia per il tris. Servono frequenze da Serie B.
LAMESTA 6,5 – Il migliore del Benevento: riparte da dove aveva lasciato la Strega lo scorso anno, seminando il panico ad ogni spunto. Due tentativi contro De Gea prima del terzo, quello che vale il gol della bandiera. Difficile da tenere a bada: oltre al gol anche la solita dose di lavoro sporco in copertura.
TALIA 5 – Il ruolo non lo aiuta ma, anzi, mette in mostra i suoi difetti. Non entra mai in partita in zona offensiva, tra i lavori di copertura viene scavalcato con troppa facilitĆ . Serata da denti stretti (56′ VERDI 5,5 – Passi in avanti in costruzione e un paio di flash da piazzato, la specialitĆ della casa, per testare De Gea e provare una scossa).
GIUGLIANO 5,5 – Il più piccolo nel tempio dei grandi. Dimostra di avere coraggio ma il gap con la Viola ĆØ evidente e si fa sentire, anche nei colpi incassati. Poche scintille e uno zaino di insegnamenti da questa notte (56′ OKEREKE 6: Esordio con voglia, carattere e un primo assaggio di condizione. Può solo crescere: c’ĆØ un Benevento da conquistare).
SALVEMINI 5 – L’unica possibilitĆ la costruisce Beruatto in verticale, sporcata da Ranieri in angolo. Poi il nulla, sgomitando tra Dragusin e Ranieri senza spazio. Ridotto anche il potenziale in costruzione: enorme il divario con i diretti avversari (77′ MIGNANI SV: La solita rabbia non basta: quasi sfiora il capolavoro su un rimpallo, ma ĆØ l’unica scintilla).
ALL. FLORO FLORES 5,5 – Di fronte a una Fiorentina ‘mondiale’ la sua Strega si dimostra ancora piccola. E se dopo un minuto il Benevento ĆØ giĆ sotto, la salita si fa ripidissima. La sua squadra resta in vita per un tempo ma dietro si dimostra, ancora, troppo fragile. Linea alta e ripartenze diventano il terreno di caccia preferito di una Fiorentina che passeggia col minimo sforzo: messaggi chiari per la Serie B.
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Il mercato ĆØ ancora aperto, corriamo ai ripari e pensiamo a mantenere la cadetteria, senza fare voli pindarici. Ci vuole più umiltĆ da parte di tutti iniziando dall’ allenatore che deve rivedere qualcosa. Caldirola sulla fascia non si può vedere.
7 gol in 2 partite ufficiali, bisogna riflettere……anche su questo modulo di gioco