La stagione della definitiva consacrazione è alle porte. Dopo essere stato uno dei protagonisti assoluti della cavalcata vincente del Benevento, Antonio Prisco si prepara ora a misurarsi con una nuova realtà: la Serie B. Il centrocampista classe 2004 ha saputo conquistare un ruolo centrale nel progetto tecnico della Strega, guadagnandosi sul campo la possibilità di confrontarsi con un livello superiore.
A soli 22 anni, Prisco è diventato un punto fermo del Benevento in Serie C. Nel corso della sua seconda esperienza in prima squadra, il giovane centrocampista di origini napoletano ha compiuto un importante salto di qualità, correggendo quegli aspetti che ne avevano limitato l’impatto nella stagione 2024/2025 sotto la guida di Gaetano Auteri.
Settimana dopo settimana, ha mostrato una crescita costante, favorita anche dall’esperienza e dalla vicinanza di Mattia Maita, figura determinante nel suo percorso di maturazione. L’ex Bari, abituato da anni a confrontarsi con la categoria superiore, ha rappresentato un prezioso punto di riferimento per il giovane compagno.
Il prossimo campionato di Serie B offrirà a Prisco una sfida importante. Negli ultimi mesi, il torneo cadetto si è confermato terreno fertile per la crescita di numerosi giovani centrocampisti di talento, capaci di mettersi in evidenza fin dalla loro prima esperienza nella categoria.
Tra i profili che hanno attirato maggiormente l’attenzione figura Luis Hasa, talento della Carrarese arrivato in prestito dal Napoli. Il classe 2004 ha disputato una stagione di alto livello agli ordini di Calabro, collezionando 32 presenze e diventando uno degli uomini chiave della squadra. A certificare il suo rendimento ci sono numeri di assoluto rilievo: l’89% di passaggi completati e il 72,5% di precisione nei lanci lunghi, il tutto accompagnato da una media di 74 minuti giocati per gara. Prestazioni che hanno già acceso i riflettori della Serie A sul suo futuro.
Ottimo anche il campionato di Yanis Massolin, centrocampista francese del Modena nato nel 2002 e già opzionato dall’Inter. Inserito nel sistema di gioco dei canarini, il 3-5-2, Massolin ha saputo imporsi grazie a prestazioni di spessore, esaltando soprattutto le sue qualità fisiche, particolarmente preziose in un campionato competitivo come la Serie B.
Caratteristiche per certi versi simili appartengono anche a Issa Doumbia, mezzala del Venezia classe 2003. Dopo essersi messo in luce nella stagione culminata con la promozione dei lagunari in Serie A, il giovane centrocampista ha attirato l’attenzione dello Sporting Lisbona, che ha deciso di investire con convinzione sul suo talento. Anche per lui, la prima esperienza tra i cadetti è stata accompagnata da prestazioni convincenti e determinanti per il prosieguo della carriera.
Percorso in costante ascesa anche per Matteo Dagasso. Il centrocampista ventiduenne, dopo essersi distinto con la maglia del Pescara, ha proseguito il proprio percorso al Venezia, dove è riuscito a confermare la crescita mostrata negli anni di Serie C, contribuendo al raggiungimento della promozione in massima serie.
La Serie B continua dunque a rappresentare un campionato ideale per la valorizzazione dei giovani talenti, offrendo occasioni concrete a chi si affaccia per la prima volta a questo livello. Sarà proprio questo il contesto che accoglierà Antonio Prisco nella prossima stagione. Per il centrocampista del Benevento si apre una nuova tappa di un percorso di crescita che punta a proseguire senza sosta, con l’obiettivo di continuare la propria scalata calcistica indossando ancora i colori giallorossi.
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