Un ritorno al passato, anche se forse soltanto temporaneo, mentre il futuro resta ancora tutto da scrivere. Quella in programma sabato sera al ‘Menti’ sarĆ una sfida dal sapore decisamente particolare per Matteo Della Morte, attualmente in forza al Benevento, ma dal punto di vista contrattuale legato ancora al Vicenza.
L’esterno offensivo classe 1999 si ĆØ trasferito nel Sannio la scorsa estate con la formula del prestito corredato da diritto e obbligo di riscatto, quest’ultimo subordinato a determinate condizioni che, nel corso della stagione, non si sono concretizzate. Nonostante questo, la sua permanenza in giallorosso non ĆØ esclusa, anche se appare complicata. Il Benevento ha comunque la possibilitĆ di puntare ancora su di lui: il riscatto ĆØ fissato a 250 mila euro, ma la societĆ di via Santa Colomba potrebbe anche provare a trattare con il Vicenza per abbassare l’esborso economico e chiudere l’operazione a cifre più contenute.
Pensieri e valutazioni che inevitabilmente coinvolgono anche il giocatore, cresciuto e consacratosi proprio con la maglia del Vicenza. Sabato Della Morte ritroverĆ il club che lo ha lanciato definitivamente in Serie C e con cui ha totalizzato 104 presenze in tre stagioni. Nell’ultima annata in biancorosso ha collezionato 5 reti in 41 gare tra campionato, coppa e play off, attirando cosƬ l’interesse del Benevento dopo le positive esperienze vissute anche con la Pro Vercelli.
Nel progetto tecnico giallorosso era stato inizialmente immaginato come alternativa a Davide Lamesta, ma nel corso della stagione non ĆØ riuscito a conquistare uno spazio stabile sulla stessa corsia dell’ex Rimini, autentico punto fermo dellāattacco sannita. Per lunghi tratti del campionato il suo impiego ĆØ stato limitato, almeno fino al finale di stagione, quando Floro Flores ha deciso di adattarlo sulla fascia sinistra a causa dell’infortunio di Simonetti.
Una soluzione tattica diversa rispetto alle sue caratteristiche naturali. Abituato ad agire da ala destra per rientrare sul mancino e cercare la conclusione, Della Morte si è invece sacrificato sulla corsia opposta, interpretando un ruolo più di equilibrio e supporto. In quella posizione ha lavorato spesso in sinergia con Ceresoli, alternando sovrapposizioni e coperture secondo le richieste del tecnico giallorosso.
Pur con minori responsabilitĆ offensive rispetto alla sua esperienza vicentina, il classe ’99 si ĆØ comunque rivelato una pedina utile nel momento decisivo della stagione. E sabato, al ‘Menti’, vivrĆ inevitabilmente emozioni particolari: ritroverĆ il suo vecchio pubblico, lo stadio che lo ha visto crescere e diversi ex compagni di squadra, tra cui Thomas Sandon, difensore classe 2003 con cui ha condiviso anni importanti in biancorosso.
Per Della Morte sarĆ una gara carica di significati, sospesa tra i ricordi del passato e le incertezze sul futuro. Ancora 90 minuti in maglia giallorossa prima di capire quale sarĆ il prossimo capitolo della sua carriera: un ritorno definitivo nel Sannio oppure una nuova partenza da Vicenza, in attesa degli sviluppi del mercato.
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