Il Benevento continua a godersi la promozione, ma al tempo stesso guarda giĆ al futuro. Il ritorno in Serie B ĆØ stato celebrato con entusiasmo e partecipazione da tutto il popolo sannita, ma ora l’attenzione si sposta sui prossimi obiettivi: prima la Supercoppa di categoria, poi la pianificazione della stagione 2026/27.
Tra i temi più urgenti per il club giallorosso c’ĆØ quello legato allo stadio ‘Vigorito’. Nei giorni scorsi l’impianto di via Santa Colomba ĆØ stato interessato da un sopralluogo dell’ingegnere Carlo Longhi, ex arbitro e ora componente delle commissioni Figc sugli impianti sportivi.
Il sopralluogo ha confermato una base solida della struttura, ma anche la necessitĆ di alcuni interventi mirati giĆ condivisi con la societĆ . Uno dei primi nodi riguarda la convenzione d’uso tra il club e il Comune, in scadenza a fine mese. Le parti stanno lavorando a un rinnovo annuale, passaggio fondamentale per rispettare una scadenza chiave: entro il 16 giugno il Benevento dovrĆ dimostrare di avere la disponibilitĆ di uno stadio idoneo per tutta la stagione e certificare la conformitĆ ai requisiti infrastrutturali richiesti.
Dal punto di vista strutturale, la situazione ĆØ complessivamente positiva. La capienza dell’impianto (14.461 posti) supera i minimi richiesti per partecipare alla Serie B (5.500), cosƬ come il terreno di gioco, conforme alle dimensioni regolamentari. Anche panchine e spazi principali risultano giĆ adeguati, anche grazie alla recente esperienza in Serie B.
Le criticitĆ principali riguardano invece l’impianto di illuminazione che dovrĆ essere aggiornato agli standard della cadetteria: almeno 1200 lux verso le telecamere e 800 nelle altre direzioni. SarĆ inoltre necessario un generatore di emergenza indipendente in grado di garantire la continuitĆ della gara in caso di blackout, con certificazioni tecniche aggiornate. Interventi sono previsti anche per i servizi igienici, che dovranno rispettare proporzioni precise tra uomini e donne e, se necessario, essere integrati con strutture mobili. Attenzione anche all’area media: la sala stampa dovrĆ offrire almeno trenta posti, mentre la mixed zone dovrĆ accogliere fino a cinquanta persone.
Per il resto, il ‘Vigorito’ appare giĆ conforme agli standard: spogliatoi, infermeria, locale antidoping e spazi per ufficiali di gara risulterebbero adeguati. Non serve quindi una rivoluzione, ma una serie di interventi puntuali da realizzare rapidamente. Infine, nessun obbligo immediato sulla copertura della Tribuna, anche se resta viva l’intenzione del Comune di intervenire con fondi regionali per un rifacimento completo, secondo un progetto giĆ presentato nei mesi scorsi.
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Al vigorito occorre solo una copertura adeguata per il resto ĆØ uno stadio da serie A
Spero che questo signore scientifico abbia visto gli stadi di Arezzo oltre un ventennio fuori dalla serie B campo fatiscente ,Carrarese mai stato in serie B Campo fatiscente
, Vicenza che e una vita in serie C , sicuramente non a norma ecc ecc,
Da Vicenza, guarda che il menti ĆØ a norma per la B, quindi vedi di informarti prima di scrivere castronerie
A Campobasso con pochi spicci hanno rimesso a nuovo lo stadio. Solo il manto erboso ĆØ migliorato da noi
MA PERCHĆ SEMPRE E SOLO A BENEVENTO?
Spero che questi standard li adottino per tutti perchƩ in serie b ci sono stadi che il vigorito non se li vede propio