Una vittoria pesantissima che permette al Benevento di inoltrarsi nel migliore dei modi in una settimana cruciale. La Strega espugna Potenza grazie a un gol di Mignani in avvio di ripresa e aumenta momentaneamente a otto i punti di vantaggio sul Catania (impegnato con la Salernitana) che giovedì sarà di scena al ‘Vigorito’.
Al termine del match, Antonio Floro Flores esprime in conferenza stampa tutta la sua soddisfazione.
Vittoria da grande squadra
“E’ stato un primo tempo a due facce, ma sapevamo le difficoltà della partita perché il Potenza ha un grande allenatore. Ci hanno messo in difficoltà, se avesse avuto sin dall’inizio tutti i giocatori avrebbe potuto ambire a qualcosa di più importante. Hanno tutte le carte in regola per competere con tutti. Nel secondo tempo i miei ragazzi sono scesi in campo con qualcosa di diverso, perché sapevamo che l’obiettivo è troppo importante. Sono contento di non aver preso gol, oggi sono stati impeccabili sotto tutti i punti di vista, venire qua, vincere e non prendere gol dobbiamo essere contenti”
Segnale
“Nessun segnale, il campionato è ancora lungo. Mancano ancora nove partite, giovedì c’è un’altra battaglia. Dobbiamo solo continuare sulla nostra strada, senza pensare agli altri. Questa è la vittoria più bella”
Diffidati
“Dovevo fare una scelta: o lui o Prisco. Talia si è allenato veramente bene, avevo già deciso di farlo giocare perché se lo meritava. Si è fatto trovare pronto, così come Della Morte. Posso solo ringraziarli, mi stanno facendo vivere un sogno fantastico, ho sempre detto che ho 22 giocatori di grande qualità. Tenere in panchina Manconi e Salvemini non è da tutti, devo fare delle scelte. Kouan anche, non dice mai una parola. Sono entrati con grande spirito di gruppo: ribadisco che ho grandi uomini e l’hanno dimostrato per l’ennesima volta”
Della Morte
“Sono consapevole del valore dei ragazzi che ho a disposizione. Lamesta magari è in un momento particolare, va aiutato e sostenuto, nessuno rimarrà indietro, ma ora chi sta meglio gioca”
Tumminello
“Il problema di Tumminello è stato caratteriale e anche legato agli infortuni, perché avrebbe potuto fare altre categorie. Sono veramente forti, così come Manconi e Salvemini. Mi danno la possibilità di giocare con quattro attaccanti, perché si sacrificano tanto e si mettono a disposizione”
Impatto nuova gestione
“Il calcio si evolve, bisogna sempre stare sul pezzo e aggiornarsi, non si vive di passato. Io reputo il presidente una persona folle, vista la scelta che ha fatto affidandomi la panchina che non avevo mai allenato la prima squadra, se non in Interregionale. Lui evidentemente aveva le idee chiare, oggi abbiamo un rapporto fantastico. Non smetterò mai di ringraziarlo, gli sarò debitore per il resto della mia vita. Io ho portato le mie idee, perché ho deciso di giocarmi questa occasione con il mio credo calcistico”.


