Vince ancora il Benevento: anche il Foggia va ko al “Vigorito”. Al termine del match le parole di Luca Caldirola sul successo dei giallorossi:
Vittoria
“Ormai a questo punto della stagione tutto il resto è secondario, contano i tre punti, mantenere una certa distanza dalla seconda e mantenere la striscia positiva”.
Esperienza
“Cerco di dare il mio contributo, la mia esperienza essendo quello un po’ vecchietto. Cerco di aiutare i ragazzi”.
Risultato
“Quello che conta sono i tre punti, il modo in cui viene è secondario. Giocando come abbiamo sempre fatto, con palla a terra, creando tanto, hai più chance di vincere. Poi ci sono partite in cui fai più fatica. Poi vengono squadre agguerrite, giocano contro la capolista e vogliono fare la partita, magari non sei al 100%. Manca sempre meno, non vogliamo rovinare tutto”.
Condizione
“Per me è ancora come il primo giorno, ho sempre la stessa passione, la stessa ambizione, la voglia di vincere. La fiammella è ancora accesa, anzi la candela è ancora all’inizio: finché è così vado avanti e mi diverto, sempre con ambizione. Senza ambizione fai fatica: quella ce l’ho, sono qui con un obiettivo chiaro e farò di tutto per portarlo a termine”.
Gruppo
“I campionati li vince soprattutto quelli che giocano meno, che alzano il livello dell’allenamento, che sono sempre lì sul pezzo a mettere in difficoltà il mister. Siamo un grande gruppo, non è scontato che chi non gioca sia sempre sul pezzo. Tutti quelli che entrano a 5 o 10 minuti dalla fine ci mettono tutto quello che hanno. Sono contento di far parte di questo gruppo: merita veramente il meglio”.
Prestazione
“Abbiamo fatto più fatica del solito. Quando giochi con squadre che si devono salvare vengono al “Vigorito” e danno il 300%. Da quando sono arrivato abbiamo sempre fatto partite di livello, ci può stare una gara del genere soprattutto adesso che siamo a marzo, siamo verso la fine e contano solo i tre punti”.
Benevento
“Sono contento perché sono tornato a casa, è stato facile ambientarmi anche per come mi ha accolto un gruppo fantastico che merita questo campionato. Non era facile arrivare in una squadra rodata, mi hanno aiutato molto i miei compagni”.
Difesa
“La squadra è forte, Scognamillo è un giocatore importante, ha già vinto in carriera. Saio è giovane ma forte. Quando la squadra ha giocatori del genere è facile inserirsi e quando ti trovi bene nello stare insieme diventa tutto più facile”.
Giovani
“I più giovani sono mentalizzati e non era scontato. Sanno che l’obiettivo è importante e non possiamo permetterci cali, ci attendono ancora sei finali. Tutti, chi gioca o chi entra, da sempre il massimo”.
Passato
“Similitudini col passato? Ci sono, perché il gruppo vince il campionato. In quel Benevento chi non giocava dava l’anima e questo l’ho ritrovato. Cerchiamo di mettere in difficoltà il mister e questo è il bello”.
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Ha ragione. Non un gran partita, ma, pensiamo al Benevento di Auteri, tanti “bassi” e pochi alti. In era Floro Flores solo “alti”. Ancora 6 partite, basterebbero una vittoria e 4 pareggi per raggiungere l’obiettivo. Ammesso e non concesso che il Catania le vinca tutte.