Una squadra profondamente trasformata, capace nella seconda parte di stagione di alzare ritmo, qualità e soprattutto di avere continuità nei risultati. I numeri parlano chiaro sul percorso del Benevento.
Basta un dato per comprendere la portata della crescita della Strega dopo il giro di boa: nelle stesse partite affrontate all’andata, i giallorossi hanno già raccolto 9 punti in più, segnale evidente di un cambio di passo che ha permesso a Maita e soci di fare selezione nella corsa alla promozione diretta.
Nel girone d’andata, infatti, la Strega aveva costruito un bottino solido, ma non irresistibile: 8 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, con 23 gol segnati e 8 subiti. Numeri positivi, ma che lasciavano intravedere margini di miglioramento, soprattutto nella gestione di alcune gare chiave. È proprio su questo aspetto che si è vista la svolta nel ritorno. La squadra ha alzato il livello della propria competitività, trasformando diverse partite in vittorie e riducendo al minimo i passaggi a vuoto.
Il bilancio parla chiaro: 11 successi, 2 pareggi e nessuna sconfitta nelle stesse sfide, con 27 reti realizzate e 9 incassate. Un salto di qualità che non si limita all’attacco, comunque più prolifico, ma che riguarda soprattutto la mentalità. La Strega ha imparato a essere più cinica, più concreta nei momenti decisivi e più lucida nella gestione dei vantaggi. Anche il leggero aumento dei gol subiti non incide su un equilibrio complessivo che appare molto più solido.
Il dato più significativo resta però quello dei punti: nove in più a parità di calendario rappresentano un segnale fortissimo. Significa aver corretto gli errori dell’andata, aver trovato nuove soluzioni, aver sviluppato una mentalità vincente e soprattutto aver lasciato gli avversari senza possibilità di rientrare in corsa.
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