Consolidamento dei punti di forza e cambiamenti graduali: Benevento, per Floro Flores inizio promettente

Il tecnico napoletano è entrato nel nuovo mondo in punta di piedi, ma non senza le idee chiare

Una vittoria mai in discussione e il secondo posto in classifica per spazzare via il comprensibile scetticismo che ne ha accompagnato il debutto e far capire a tutti che sulla panchina del Benevento non ci è finito per caso. Partenza migliore non poteva desiderare Antonio Floro Flores che ha approcciato a questa avventura con la saggezza di un veterano, nonostante quello di domenica sia stato il suo esordio tra i professionisti.

Il tecnico napoletano è entrato nel nuovo mondo in punta di piedi, consapevole che non vi fossero particolari urgenze tattiche da dover risolvere né la necessità di ricorrere all’elettroshock per rimettere in piedi il gruppo, visto quanto è stato fatto nelle tredici giornate precedenti dal suo predecessore. Pur avendo le idee chiare su quelli che saranno i cambiamenti da apportare, il nuovo allenatore della Strega ha deciso di gestire questo passaggio facendo scelte di buonsenso, optando per la linea della continuità rispetto al passato, sia per quanto riguarda i principi tattici che la selezione degli interpreti.

Tanto è vero che la prima versione del suo Benevento è sembrata molto simile a quella messa a punto da Auteri. Molti i punti in comune, a cominciare dalla scelta di non rinunciare alla costruzione pulita della manovra partendo dalla difesa, per passare alle catene laterali come riferimento privilegiato per risalire il campo e all’appoggio su Maita e Prisco per allentare la pressione avversaria, per finire all’aggressività come tratto caratteristico della fase di non possesso e delle transizioni negative.

L’impressione è che in questa fase iniziale del suo percorso alla guida della Strega, Floro Flores stia puntando a consolidare quelli che erano i punti di forza del Benevento di Auteri. Non a caso, le scelte sono andate nella direzione di mantenere una precisa impostazione di gioco e interpreti collaudati, evitando stravolgimenti drastici. Cosa che non esclude cambiamenti futuri. Tutt’altro, perché è stato lo stesso nuovo allenatore giallorosso ad annunciare che, strada facendo, questa squadra passerà a giocare col 4-3-3. E per la verità, qualcosa si è già visto contro il Monopoli, specialmente in fase di possesso quando Ceresoli spesso e volentieri si allargava in fascia e Ricci si sistemava in una posizione ibrida, un po’ mezzala, un po’ esterno.

Al di là delle possibili novità tattiche, la vera sfida da vincere per Floro Flores è riuscire a far andare questo gruppo sempre con il motore al massimo, evitando cali di tensione e di attenzione che possano agevolare gli avversari e riducendo il più possibile gli errori sotto porta, immancabili anche nel match che ha segnato il suo debutto, oltre a trovare il modo per interpretare al meglio pure le partite in trasferta, specialmente quando si tratta di dover attaccare i blocchi bassi.

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Giuseppe
Giuseppe
4 mesi fa

Buona la prima, vediamo come se la cava fuori casa contro squadre più aggressive

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