Benevento, Vigorito torna sulle contestazioni: “Quella scritta ‘Vattene’ era una richiesta d’aiuto: siamo ripartiti più forti”

Su De Falco, Padella e Melara: "Non è stato un caso che dopo anni, quando li ho chiamati per chiedere loro di venirci a dare una mano, l'hanno fatto senza fiatare. Non avevano bisogno di lavorare, avevano voglia di lavorare"

E’ stato un intervento a 360 gradi quello di Oreste Vigorito nel giorno della presentazione del progetto ‘Cuore giallorosso’. Il numero uno del Benevento Calcio non si è limitato a parlare solo dell’iniziativa e a esprimere la propria soddisfazione (leggi qui), ma ha anche affrontato altri argomenti.

Ha, ad esempio, rivolto un messaggio alla squadra, presente al gran completo all’evento, e lo ha fatto da un episodio verificatosi domenica, in occasione della partita con il Team Altamura: “Domenica quando sono arrivato allo stadio, sono stato circondato e abbracciato dai ragazzi del Paolisi. Questa è la vittoria più bella del Benevento Calcio. Al tempo stesso, il sorriso di quei bambini rappresenta il più grande senso di responsabilità per chi va in campo: quando la fatica vi blocca, continuate a correre perché quei bambini hanno bisogno di voi per sorridere“.

Una squadra che ha ritrovato il sostegno della propria gente: “Quando per strada trovo ancora su qualche muro la scritta ‘Vigorito vattene’ mi fermo a riflettere. Io non sono contrario alle contestazioni perché aiutano a crescere e infatti noi quest’anno siamo ripartiti più forti dell’anno scorso. Abbiamo battuto il record di abbonamenti per la Serie C: vuol dire che quel ‘Vigorito vattene’, era in realtà una richiesta d’aiuto, voleva essere un ‘Vigorito dacci una mano’. Andiamo avanti insieme; anzi insieme e compatti”.

Una compattezza che il patron ha provato a ottenere richiamando in società tre straordinari protagonisti come De Falco, Melara e Padella:Quando siamo saliti in Serie A – racconta Vigorito – una mamma mi fermò per strada e mi ringraziò per l’insegnamento dato a suo figlio che le disse «Mamma, anche a Benevento si può vincere, lo hanno dimostrato il Benevento e Vigorito, siamo andati in Serie A». Questo insegnamento non l’ho dato io, ma i calciatori. Alcuni sono ancora qui. A Benevento li chiamano gli Immortali. Padella, dopo l’alluvione di dieci anni fa, era in strada a spalare il fango. Non è stato un caso che dopo anni, quando li ho chiamati per chiedere loro di venirci a dare una mano, l’hanno fatto senza fiatare. Non avevano bisogno di lavorare, avevano voglia di lavorare”.

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Giuseppe
Giuseppe
5 mesi fa

Se vince la sua naturale diffidenza, il presidente Vigorito può entrare nel cuore dei beneventani.

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5 mesi fa

Si dopo al campo possono piantare i pomodori 🍅😡

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5 mesi fa

Riportaci in A e festeggiamo tutti insieme, ti devono fare una statua, al centenario della strega la festa deve essere soprattutto dedicata a te💛❤️

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5 mesi fa

Preside’ sei l’ottava meraviglia del mondo 💛❤️

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5 mesi fa

Finalmente il presidente che la gente di Benevento vuole immensamente grazie

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5 mesi fa

Ecco questo è il PRESIDENTE che conosco…..IMMENSO 💛❤️

nicola
nicola
5 mesi fa

Un onore averti come Presidente della squadra, per la quale investi tantissimo tempo e denaro, della città, che ti voterebbe se ti candidassi a sindaco senza alcun dubbio, e del Sannio tutto, che solo tu riesci a tentare di unire, cosa mai fatta e vista prima di te…

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5 mesi fa

💪🔝💛❤️🧙‍♀️

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