Il Benevento ora deve riequilibrare il rapporto tra ciò che crea e quello che concretizza

Anche con l'Altamura troppi gli sprechi: in area di rigore non serve il tocco in più, ma maggior decisione

Una vittoria che può fare da analgesico contro i mugugni e i malumori di qualcuno. Un successo, quello che il Benevento ha conquistato contro il Team Altamura, che può diventare una carta utile a spazzare via ombre e punti di domanda, lasciando al tempo stesso in giro una sensazione di orizzonti illimitati.

A patto però che la formazione giallorossa riesca a correggere alcuni difetti. Del resto, ancora una volta davanti al pubblico amico la Strega ha dimostrato di essere squadra in grado di unire atteggiamento e trame di qualità, di essere determinata, reattiva, ma non ancora feroce, o almeno non abbastanza. Perché per fare in modo che l’orizzonte si allarghi effettivamente e che la stagione possa diventare strada facendo veramente interessante, è necessario che il Benevento faccia un salto di qualità nel rapporto tra quello che è in grado di creare e ciò che è effettivamente poi riesce a concretizzare.

Perché anche con l’Altamura, senza l’episodio del rigore conquistato da Lamesta e trasformato da Salvemini, il rischio che la Strega ha corso è stato quello di farsi invischiare in una partita melmosa a causa degli sprechi sottomisura in avvio di match. Le due chance capitate sui piedi di Lamesta, l’erroraccio di Manconi e l’occasione fallita da Salvemini: tutto nei primi quattro minuti di gioco. Errori che la truppa di Auteri avrebbe potuto pagare a caro prezzo, soprattutto se di fronte avesse avuto un avversario di maggior spessore rispetto al basso cabotaggio dei murgiani.

Peccati che sono già costati diversi punti a un Benevento rimasto in qualche circostanza vittima dello specchio, del tocco in più e anche dei riccioli del destino. In area di rigore bisogna essere più decisi: è questo il salto di qualità che deve fare la squadra di Auteri che per il resto ha un’identità appurata, l’atteggiamento giusto e risorse all’altezza delle proprie ambizioni. La vera sfida ora è riequilibrare il rapporto tra costruzione e realizzazione. Sarà questa la chiave che potrà aprire o meno scenari interessanti a Maita e compagni.

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Antonio
Antonio
5 mesi fa

Il problema è che vogliono fare i brasiliani, troppi passaggi nell’area di rigore,se diventano meno giocolieri, faranno tantissimi goal.

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