Rimonta completata in poco tempo nel derby per la Salernitana e gol del ko arrivato poco oltre l’ora di gioco per il Benevento contro il Latina, senza riuscire ad innescare la rimonta. Viaggia su questa lunghezza d’onda la differenza più importante tra la squadra di Auteri e quella di Raffaele: nell’analisi condotta da Il Sannio Quotidiano emerge come, nelle 6 occasioni in cui la Salernitana si sia ritrovata in svantaggio nel girone C, alla fine il Cavalluccio sia riuscito a raccogliere ben 13 punti, più di tutti in campionato. Mentre il Benevento in questo senso fa i conti ancora con le sue difficoltà e incertezze: 3 gare sotto nel punteggio e 3 punti raccolti.
Rimonta e sorpasso arrivati solo contro la Casertana nel derby, poi le sconfitte prive di reazione sia a Casarano che a Latina, con le reti incassate in ritagli diversi del secondo tempo ma entrambe decisive per il punteggio finale. Tutta un’altra storia quella granata: 4 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta arrivati dalle partite in cui Inglese e compagni sono stati costretti a rincorrere il punteggio. Inutile sottolineare come la squadra di Raffaele sia quella che ha raccolto sia più successi che più punti in rimonta: l’unica in grado di avvicinarsi è l’Audace Cerignola a quota 7 – 2 vittorie e 1 pareggio per i gialloblù – nelle 5 gare vissute in salita. Poi Cosenza (5), Monopoli (4) e Benevento, via via con tutte le altre: nel girone C sono 13 le squadre che, una volta sotto nel punteggio, non sono mai riuscite a centrare la vittoria.
C’è chi si ritrova praticamente mai in svantaggio, come il Trapani che è stato costretto a rincorrere il punteggio solo contro il Benevento nelle sue prime 8 partite. E chi invece deve sempre fare i conti con i tentativi di rimonta, come il Giugliano che si è ritrovato in salita in 7 delle 8 gare giocate, o il Siracusa, capace di fare addirittura peggio dei campani. È la rimonta il fattore chiave della Salernitana: 13 dei 19 punti raccolti dai granata, vale a dire il 68%, arriva da situazioni di svantaggio. Le vittorie sono arrivate contro il Cosenza già alla 2a giornata – gol di Mazzocchi dopo 4’ – così come alla 3a col Sorrento, dopo la firma iniziale di Sabbatani al 9’. Stesso discorso col Giugliano, avanti dopo 5’ con Nepi, e contro la Cavese, brava a sbloccare il derby a inizio ripresa con Sorrentino. Ai successi si aggiunge anche il pari col Casarano, con il 2-2 in pieno recupero nato dopo il momentaneo 2-1 rossoblù di Millico a inizio ripresa.
La squadra di Raffaele si trasforma nel secondo tempo, attraverso le mosse dalla panchina e tra gli spazi concessi dalle disattenzioni avversarie. Una capacità che la Strega non riesce ancora a far sua e che racconta, al momento, parte delle differenze col primo posto granata.
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