La stagione 2024/25 della Serie D volge quasi al termine (domenica 4 maggio ĆØ prevista lāultima giornata) e sono giĆ sette le squadre che hanno conquistato la promozione in Serie C, scrivendo nuove pagine di storia per i loro tifosi e le loro cittĆ .Ā Bra, Ospitaletto, ForlƬ, Livorno, Sambenedettese, Guidonia Montecelio e CasaranoĀ sono le protagoniste di un cammino che, tra ambizioni dichiarate e sorprese inaspettate, ha riportato ciascuna di loro nel calcio professionistico.
Bra (Girone A)Ā ā La Cenerentola del Piemonte
āĆ stata una promozione inaspettata, questo sicuramente. Non pensavamo di arrivare a un risultato cosƬ importante. La squadra era buona, ma avevamo dato un obiettivo low profile. Ma sapevamo di non essere deboli. Certo però non pensavamo fino a questo puntoā. CosƬ, alla festa promozione del club, il presidente Giacomo Germanetti aveva rivelato ai nostri microfoni. Insomma lāobiettivo iniziale non era certo arrivare in Serie C: il Bra non risultava tra le favorite, ma sembrava essere destinato più a una stagione di medio livello. La promozione ĆØ stata una sorpresa, con il club che ha sfruttato un mix di giovani talenti e veterani per scalare la classifica, con la sapiente mano di mister Fabio Nisticò. Un avvio in sordina, poi una crescita costante tanto che sono arrivate 24 vittorie (equamente distribuite tra casa e trasferta), 6 pareggi e 5 sconfitte, con ben tre attaccanti in doppia cifra (Aloia, 12 reti; Minaj, 11 reti; Costantino 10). E cosƬ, dopo 11 anni dallāultima apparizione in Seconda Divisione, ĆØ ancora Lega Pro per i giallorossi.
Ospitaletto (Girone B)Ā ā La novitĆ bresciana
āĆ iniziato come un sogno, pian piano ci abbiamo sempre più creduto. Abbiamo fatto una doppia scalata: lāanno scorso in Eccellenza eravamo favoriti con lāobbligo di vincere. Questāanno eravamo un outsider importante, mentre le favorite erano Desenzano e Pro Palazzoloā. Anche per i bresciani vale il discorso appena fatto per il Bra: a parlare ĆØ il direttore sportivo Paolo Musso a confermare che lāOspitaletto non era tra le big del girone. Lāobiettivo iniziale non sembrava poter essere la promozione, ma il campo ha raccontato unāaltra storia. Una partenza sprint ha sorpreso tutti, seguita comunque anche da alcuni momenti di incertezza. La squadra ā guidata da mister Andrea Quaresmini ā ha trovato compattezza nel finale di stagione, vincendo scontri diretti cruciali e conquistando il girone con ā attualmente ā cinque punti di distacco. 21 le vittorie (con più successi in trasferta che in casa), 11 i pareggi, 5 sole le sconfitte, a splendere la stella dellāattaccante Gobbi, giunto a quota 16 reti. Nella formazione bresciana ha militato per qualche mese Amato Ciciretti.Ā
ForlƬ (Girone D)Ā ā La rinascita romagnola
āAbbiamo avuto la sensazione che giĆ da subito potevamo fare un campionato di vertice, poi quando in un girone di ritorno fai tutte quelle vittorie chiaramente la convinzione aumentaā. Anche se gli avversari erano di tutto rispetto: āIl Ravenna voleva rifarsi della scorsa stagione ma non solo, per questo ma anche perchĆ© hanno costruito una squadra importante, ma cāerano altre squadre blasonate, come Pistoiese e Piacenzaā. Ć il direttore generale biancorosso Matteo Mariani a parlare della promozione del ForlƬ ai microfoni di CalcioVicenza.it. I romagnoli partivano quindi con ambizione, e la piazza, affamata di successi, ha spinto la squadra a puntare in alto. Una stagione ā guidati da mister Alessandro Miramari ā con picchi di grande calcio e qualche scivolone (proprio col Ravenna). Poi da fine gennaio ĆØ iniziata una striscia di risultati positivi che ha permesso al ForlƬ di superare rivali più accreditate, con 27 vittorie e solo 3 pareggi e altrettante sconfitte e due punte di diamante: lāattaccante Petrelli (14 reti) e il trequartista MacrƬ (12). Otto anni dopo lāultima apparizione in Lega Pro, ecco di nuovo il professionismo dalle parti del āMorgagniā.
Livorno (Girone E)Ā ā Gli amaranto sono tornati
Il Livorno era il favorito, senza se e senza ma. Con una tifoseria passionale e una storia che spazia dalla Serie A alla B, lāobiettivo era uno solo: tornare in Serie C il prima possibile. E infatti mister Paolo Indiani ai nostri microfoni ha confessato di sentire di avercela fatta giĆ āalla quinta dāandata, anche se sembra un paradosso perchĆ© ĆØ cosƬ lontanaā. Il tecnico ā maestro di promozioni ā ha proseguito: āGiocavamo in casa contro il Grosseto, che in quel momento era considerato il nostro principale avversario da tutti, me compreso. Allāintervallo eravamo sotto 2-0, siamo rientrati negli spogliatoi e lƬ si ĆØ accesa una fiammella. Abbiamo vinto 5-2, ĆØ stata una partita chiaveā. Gli amaranto hanno infatti dominato il Gruppo E con autoritĆ . Pochi passi falsi (solo 3), un attacco prolifico (73 reti realizzate, ben tre giocatori offensivi in doppia cifra, Russo, Dionisi e Rossetti) e ben 15 punti di distacco dal Foligno. La promozione ĆØ stata una formalitĆ , conquistata con giornate dāanticipo (ĆØ arrivata il 6 aprile, al 30° turno), mandando in visibilio una cittĆ che non vedeva lāora di festeggiare. Retrocessi nella stagione 2020/21, i labronici non si erano iscritti al successivo campionato di Serie D per inadempienze finanziarie, vivendo una rifondazione e una ammissione in sovrannumero al campionato di Eccellenza. Erano quindi assenti dalla Serie C da 4 anni: unāeternitĆ per una piazza abituata a palcoscenici più prestigiosi, ma il ritorno ĆØ ora realtĆ . Un ritorno firmato anche da Alessandro Malva, prodotto del vivaio del Benevento.
Sambenedettese (Girone F)Ā ā La passione delle Marche
La Sambenedettese, con il suo blasone e una tifoseria calorosa, era partita giĆ nella scorsa stagione con lāambizione di promozione: āSinceramente lo avevamo pensato giĆ lo scorso anno, ma non ĆØ andata perchĆ© il Campobasso ĆØ stato più bravo di noi. Quando si lavora a San Benedetto devi sempre cercare di lottare per le prime posizioni: questāanno siamo partiti bene, col piglio giusto, cambiando anche qualcosina e i fatti ci hanno dato ragioneā erano state infatti le prime battute a caldo del direttore sportivo Stefano De Angelis. La squadra rossoblù, però, non era lāunica big del girone (ĆØ stata infatti una lotta con il Teramo), ma il sogno Serie C era dichiarato. Una stagione intensa, con momenti di grande brillantezza e qualche battuta dāarresto (9 i pareggi, solo 3 le sconfitte). La squadra ha trovato lāequilibrio: āSiamo stati in testa da ottobre, il vantaggio da gennaio in poi ĆØ stato sempre minimo di sei punti (attualmente ĆØ diventato di 12, ndr), non ĆØ mai stato in discussione, se non davvero nella prima parteā ha ricordato sempre il dirigente rossoblù.
Guidonia Montecelio (Girone G)Ā ā La favorita laziale che si conferma
āIl girone G era particolarmente difficile: con Cassino e Gelbison ci siamo giocati un campionato, ma abbiamo avuto una continuitĆ importanteā. CosƬ, allāindomani della promozione in Serie C, Ciro Ginestra, tecnico del Guidonia Montecelio dallo scorso gennaio, dopo lāesonero di David DāAntoni, ai nostri microfoni ricorda come i laziali sono riusciti a conquistare un obiettivo dichiarato giĆ in avvio di stagione. La coesione del gruppo e la presenza di molte individualitĆ sorprendenti hanno permesso allāex Monterosi Tuscia di superare le avversarie, conquistando la vetta in un campionato che ha visto i laziali passare dal sesto posto (il peggior posizionamento toccato e che ha portato allāallontanamento del giĆ citato ex tecnico) fino alla vetta alla 31ma giornata e alla promozione con un turno di anticipo (+5 sulla Gelbison). 20 le vittorie, 8 i pareggi e 5 le sconfitte e con un Aimone CalƬ on fire: a una sola rete da quota 20 (senza dimenticare Tounkara che si ĆØ fermato ad un passo dalla doppia cifra, anche a causa della squalifica per 10 mesi a fine marzo per violazione dei principi di lealtĆ , correttezza e probitĆ sportiva). Il Guidonia Montecelio torna in Serie C dopo un solo anno tra i dilettanti. Anche qui, tra i protagonisti due ex giallorossi come Danilo Piroli e Francesco Parisi.
Casarano (Girone H) ā Il ruggito del Salento
Il Casarano era tra le squadre di punta del girone, con un progetto ambizioso e un tifo caloroso. La promozione era un obiettivo realistico, ma ā come sempre accade ā non scontato. Una stagione di grande continuitĆ , con poche sconfitte (solo 2, nessuna in casa) e una capacitĆ di vincere anche nelle trasferte più ostiche (21 i successi, 10 i pareggi). Il Casarano ha (quasi) chiuso il girone con autoritĆ , pur con soli 4 punti di vantaggio sulla Nocerina, meritando comunque il salto di categoria.
Solo in due gironi ĆØ ancora tutto da decidere. Nel girone C la lotta tra Dolomiti Bellunesi e Treviso non ĆØ ancora chiusa: la capolista dolomitica ha infatti pareggiato col Calvi Noale portandosi a quota 75, mentre la vicecapolista trevigiana ha guadagnato un punto andando a battere 3-0 il Brian Lignano in trasferta e attestandosi a quota 73 dimezzando il gap. Nel girone I ĆØ, invece, rimasto invariato il gap tra Siracusa primo (75) e la Reggina seconda (74): i siciliani hanno battuto 3-0 la Vibonese mentre i calabresi hanno chiuso sul 3-1 contro il Castrumfavara e dovranno aspettare domenica 4 maggio per capire chi tornerĆ in terza serie.


