Tutto in una volta. A Cerignola il Benevento non ha ritrovato solo i tre punti che mancavano da quasi 100 giorni, ma pure le reti dei suoi attaccanti, i quali hanno trovato con continuitĆ la via del gol, cosa che non accadeva da tempo.
Alla festa hanno partecipato tutti. Si ĆØ rimesso in gioco Pinato, lāuomo in più di questa Strega nei momenti di crisi e in quelli felici, come domenica sera. Ma si ĆØ rivisto anche il trittico di punte di Auteri. Di punti, trasformati da interrogativi ad esclamativi per togliere di mezzo i dubbi e riportare al centro della scena le certezze. Manconi 35, Lanini 50, Lamesta 98: in una sola sera, cancellati 183 giorni di digiuno.
Ha rotto finalmente il ghiaccio lāex ala del Rimini, super protagonista della prima parte di stagione poi incanalata in un vicolo cieco senza sbocchi, fino alla notte del ‘Monterisi’. La sua crisi ĆØ stata quella del Benevento: lāultimo gol a referto, prima di Cerignola, nel successo per 3-2 contro il Catania del 5 gennaio scorso, ovvero lāultima vittoria giallorossa prima della picchiata di prestazioni e rendimento. Ha riassaporato la gioia dellāesultanza anche Eric Lanini, tornato titolare con Auteri e finalmente decisivo. Un paio di folate nella sua partita, gestite con la solita voracitĆ in zona gol, e poi il tocco più facile di tutti ma decisivo per morale personale e cammino collettivo, un tasto toccato più volte proprio dal tecnico giallorosso. E poi la firma di Manconi, di nuovo cinico nellāuno contro uno col portiere avversario: anche sulle sue spalle, come per Pinato, il peso di un gol divorato col Picerno che avrebbe potuto orientare in un altro verso lāultima curva del campionato sannita. Una sterzata che passa però anche dal poker di Cerignola, in grado di restituire credibilitĆ ma anche appigli allāintero reparto. Uomini che ora Auteri ĆØ intenzionato a confermare in blocco per la sfida con il Trapani, altro appuntamento fondamentale di questo finale di stagione.


