La Covisoc prova ad accelerare. L’organismo di controllo della Federazione italiana giuoco calcio ha attivato una procedura d’urgenza per valutare i casi relativi a Taranto e Turris che, come noto, rischiano l’esclusione anticipata dal campionato, nel caso in cui dovesse essere certificata la seconda inadempienza consecutiva, dopo quella del 16 dicembre scorso.
La Covisoc ha già iniziato a lavorare all’istruttoria, per verificare se il disperato tentativo di salvataggio da parte dei due club sia andato a buon fine o meno. La procedura d’urgenza dovrebbe portare l’ente di controllo a fornire entro martedì i propri pareri alla Federazione; quest’ultima inoltrerà tutto alla Procura federale a cui spettano gli eventuali deferimenti; solo successivamente, si attiverà il processo dinanzi al Tribunale federale nazionale che, al termine del procedimento, deciderà le sanzioni e dovrà decretare le eventuali esclusioni della formazione rossoblù e di quella corallina. E’ chiaro però che già il parere della Covisoc sarà molto indicativo, anche perché viene tenuto sempre in grande considerazione sia dalla Procura che dal Tfn.
Il destino della Turris sembra segnato. Del resto, solo lo scorso 21 febbraio sono arrivati ai tesserati i bonifici relativi alle indennità del mese di ottobre (mancano invece gli stipendi del trimestre successivo, ma questo porterebbe ‘solo’ a un’ulteriore pesante penalizzazione). Fosse stata fatta in tempo, la mossa avrebbe permesso ai biancorossi di evitare l’esclusione: come detto, però, il pagamento è stato accreditato il 21 febbraio, con quattro giorni di ritardo rispetto alla scadenza perentoria indicata dalla Lega. Anche se i bonifici dovessero essere stati predisposti il 17, la normativa è chiara: fa fede la data di valuta. Quindi, almeno per la società corallina non sembrano esserci appigli per scongiurare il peggio.
Resta incertezza invece intorno al Taranto, nonostante gli stipendi ai tesserati siano stati pagati. C’è il nodo dei contributi che, per stessa ammissione del nuovo presidente in pectore Zerbo sarebbero stati versati con surroga. Cosa in teoria non prevista dal regolamento: l’articolo 85 delle Noif stabilisce l’obbligo di versare Irpef e contributi Inps esclusivamente tramite i conti correnti indicati dal club in Lega al momento dell’iscrizione. Il Taranto non l’avrebbe fatto. Cosa accadrà ora? I rossoblù potrebbero cavarsela con un’ammenda o con un’ulteriore penalizzazione, ma non è da escludere che la Covisoc possa respingere i pagamenti. Si resta col fiato sospeso, dunque, ancora per qualche ora: entro domani si dovrebbe fare finalmente chiarezza sulla vicenda.


