Per il Benevento è già domani. Archiviata, non senza rammarico per come è finita, la stagione 2023/24, la società giallorossa è pronto a rivolgere il pensiero alla programmazione di quella successiva. E, in tal senso, il primo nodo da sciogliere è sicuramente quello che riguarda la guida tecnica.
Non ci sarà bisogno di attendere a lungo, visto che il momento della verità potrebbe arrivare in settimana, quando verrà fissato un incontro tra Auteri, il presidente Vigorito e il direttore tecnico Carli, al fine di capire se il matrimonio con l’allenatore siracusano potrà proseguire. Cosa che non è più così scontata come sembrava dopo i primi colloqui avvenuti a Roma nel corso del ritiro di preparazione ai play off.
Secondo quanto riferisce Il Sannio Quotidiano, non è questione di cifre, né di durata contrattuale: il nodo sono i programmi e, di conseguenza, il futuro di Auteri dipenderà esclusivamente dalla condivisione o meno del progetto che ha in mente la società, mirato alla valorizzazione dei giovani, senza però perdere di vista il risultato sportivo. Garantire entrambi non è semplice: l’allenatore siciliano lo sa bene ed è per questo che la sua permanenza è finita in un cono d’ombra, anche perché qualche divergenza c’è pure sulla gestione di qualche big che ha deluso e che è vincolato da contratti pluriennali.
Nulla che non sia superabile. E infatti per ora non trapelano segnali di distacco imminente, anzi la volontà di don Tano è quella di andare avanti. E’ chiaro però che il confronto con la proprietà e con chi è deputato a dirigere l’area tecnica sarà determinante per capirne di più, sebbene certi concetti siano già stati espressi nel corso del ritiro di Roma di un mese fa.
Se non si troverà un’intesa, il Benevento non potrà fare altro che voltare pagina e Auteri chiudere la sua seconda avventura sulla panchina giallorossa. Che, per il momento, in teoria si è già conclusa, vista l’imminente scadenza del contratto. Ci sono, però, margini per il rinnovo e per portare avanti un progetto che il tecnico siciliano ha avuto il merito di far progredire, se non altro perché ha avuto il coraggio di dare spazio a giovani che, prima del suo arrivo, ne avevano avuto poco.



Inzaghi tutta la vita
Auteri tutta la vita, non commettiamo lo stesso errore della prima serie B!