Non solo il campo. Ci sono i ricordi che riaffiorano, i legami che resistono al tempo e le emozioni che si portano dietro storie personali difficili da separare dal calcio. Benevento-Catanzaro sarà tutto questo, perché dentro i 90 minuti del ‘Vigorito’ si intrecceranno affetti familiari, vecchie amicizie, promozioni indimenticabili e strade che tornano a incrociarsi. Una partita dalle mille sfumature, con tanti protagonisti chiamati a fare i conti con il proprio passato.
Su tutti, la famiglia Mignani. Da una parte papà Michele, pronto a debuttare sulla panchina del Catanzaro proprio davanti al figlio Guglielmo, attaccante del Benevento, reduce dalla gioia del primo gol in Serie B. Una rete che ha il sapore di una conquista personale e che rende ancora più speciale l’incrocio di questa sera. Perché se il calcio ha portato padre e figlio su panchine e campi opposti, il filo che li unisce resta quello di una passione condivisa, vissuta da prospettive differenti.
Michele aveva già fatto visita al ‘Vigorito’ nel corso della stagione, seduto idealmente dalla parte di chi fa il tifo per il proprio ragazzo. Stavolta, però, cambierà tutto: niente sguardo da spettatore, niente distanza emotiva imposta dal ruolo di genitore. Ci sarà una panchina da guidare, una squadra da preparare e una partita da provare a vincere. Il debutto in giallorosso calabrese arriva in un luogo che per lui avrà inevitabilmente un significato particolare. Un nuovo capitolo che si apre proprio dove, dall’altra parte, c’è il figlio impegnato a scrivere il suo.
Due percorsi diversi, costruiti con pazienza e sacrificio. Michele ha cominciato la sua avventura da allenatore nel 2016, in Serie D, sulla panchina dell’Olbia. Poi la crescita in Sardegna e le esperienze tra Siena, Modena e Bari, fino alla promozione in Serie B con i pugliesi. Palermo e Cesena hanno rappresentato le tappe successive, prima della chiamata del Catanzaro. Anche Guglielmo ha cominciato dal basso, a Siena, nel 2020, in Serie D, attraversando stagioni e categorie prima di arrivare tra i professionisti con la Pianese e conquistare, lo scorso anno, la ribalta in giallorosso. Stasera le loro strade si incroceranno ancora, ma con una novità: per la prima volta, il padre dovrà provare a fermare la squadra del figlio.
Non sarà l’unico a ritrovare pezzi della propria storia. Per Stefano Scognamillo, il Catanzaro è stato molto più di una semplice tappa professionale. Cinque stagioni, un legame profondo con l’ambiente e una promozione in Serie B vissuta da protagonista: un patrimonio di ricordi che non si cancella con il cambio di maglia. Il difensore del Benevento ritroverà volti, luoghi e sensazioni di un passato ancora vicino, stavolta con l’obiettivo di difendere i colori della Strega.
Stesso discorso per Mattia Maita che in Calabria ha giocato una parte importante della propria carriera. Una prima parentesi nel 2011, poi il ritorno dal 2015 al 2020, prima di trasferirsi al Bari. Anni in cui il centrocampista si è affermato come uno dei punti di riferimento del Catanzaro, diventando una certezza per i giallorossi calabresi in Serie C. Oggi, da capitano del Benevento, ritrova il proprio passato dall’altra parte della barricata.
Il viaggio a ritroso coinvolge anche Marco D’Alessandro e Pietro Iemmello, uniti da un’esperienza che per il Sannio ha rappresentato una pagina storica: la prima, indimenticabile stagione del Benevento in Serie A. Un’avventura breve, ma sufficiente a lasciare tracce nella memoria collettiva di una piazza che ha vissuto allora il sogno della massima serie.
Quel gol a San Siro contro il Milan resterà conservato per sempre. Iemmello, inoltre, ritroverà anche Scognamillo, con cui a Catanzaro è nato un rapporto che va ben oltre il rettangolo verde. I due hanno stretto un legame così forte da scegliere di acquistare casa l’uno accanto all’altro nel capoluogo calabrese. Amicizia e calcio, ancora una volta, capaci di intrecciarsi fino a diventare parte della vita quotidiana.
Tra i protagonisti con un passato sannita c’è anche Jacopo Petriccione che ha vestito la maglia del Benevento nella stagione 2021/2022, in Serie B. Un’esperienza senza particolari acuti, ma che aggiunge un altro tassello alla lunga lista di incroci personali che accompagnano la sfida del ‘Vigorito’.
E poi c’è la storia delle due squadre, fatta di confronti e destini che si sono incrociati più volte. L’ultimo doppio appuntamento risale alla stagione 2015/2016, quando a decidere la sfida fu Melara, allora avversario di Maita. Quella fu la prima partita disputata dal Benevento dopo la terribile alluvione che sconvolse la città.


