Una serata di calcio trasformata in un’odissea per riuscire a prendere posto sugli spalti. È quanto denunciato da un tifoso del Benevento in una Pec inviata alla società giallorossa e, per conoscenza, alla Questura, dopo i disagi registrati in occasione di Benevento-Modena, gara che ha segnato l’esordio dei giallorossi nel campionato di Serie B.
Il tifoso racconta di essere arrivato allo stadio ‘Vigorito’ intorno alle 20.20, quindi con congruo anticipo rispetto al fischio d’inizio, insieme ai suoi due figli. Nonostante ciò, secondo quanto riportato nella segnalazione, avrebbe trovato una situazione caratterizzata da una lunga coda, dal blocco del sistema di prefiltraggio e dai cancelli chiusi.
La conseguenza, sempre secondo la ricostruzione contenuta nella PEC, sarebbe stata un progressivo accumulo di spettatori in uno spazio ristretto. Il tifoso afferma di essere riuscito a entrare nell’impianto soltanto alle 21.35, dopo oltre un’ora di attesa, descrivendo condizioni di particolare affollamento e pressione sulla zona dei cancelli.
Nella lettera viene inoltre sottolineata la presenza di numerosi bambini e famiglie e viene riferito che anche alcuni operatori delle Forze dell’Ordine presenti ai varchi avrebbero manifestato preoccupazione per le condizioni venutesi a creare.
La segnalazione – precisa il tifoso – non prende di mira direttamente gli agenti presenti, ma chiede di fare chiarezza sulle modalità con cui sono stati organizzati e gestiti i flussi di ingresso, ponendo una serie di interrogativi alla società e alle autorità competenti.
In particolare, si chiede di conoscere le ragioni della chiusura dei cancelli, le misure predisposte per evitare situazioni di sovraffollamento, l’eventuale presenza di relazioni sull’accaduto e le verifiche effettuate sulla conformità delle procedure adottate rispetto agli standard di sicurezza dell’impianto.
Di seguito riportiamo integralmente il testo della PEC inviata dal tifoso.
Oggetto: Formale segnalazione e richiesta di chiarimenti – Disservizi e condizioni di sicurezza all’ingresso dello stadio
Alla cortese attenzione della Società Benevento Calcio
E, per conoscenza, alla Questura di BeneventoCon la presente intendo formalmente segnalare quanto accaduto in occasione della partita disputata presso lo stadio Ciro Vigorito in data odierna, relativamente alle modalità di accesso all’impianto e alla gestione dei flussi di spettatori.
Avevo regolarmente acquistato i biglietti per assistere alla gara insieme ai miei due figli, con l’intento di trascorrere una serata piacevole e, per quanto mi riguarda, particolarmente significativa, trattandosi del giorno del mio compleanno.
Siamo arrivati allo stadio intorno alle ore 20:20, quindi con un congruo anticipo rispetto all’inizio dell’incontro. Tuttavia, ci siamo trovati di fronte ad una situazione di grave disorganizzazione: una fila interminabile, il sistema di prefiltraggio sostanzialmente bloccato e, soprattutto, i cancelli di accesso chiusi, con un accumulo progressivo di persone in uno spazio evidentemente insufficiente a garantire condizioni adeguate di sicurezza e di vivibilità.
Nonostante la presenza delle Forze dell’Ordine e degli addetti alla sicurezza, l’attesa è proseguita per oltre un’ora, tanto che siamo riusciti ad accedere effettivamente all’interno dello stadio soltanto alle ore 21:35.
Per oltre un’ora io e i miei figli siamo rimasti bloccati in una situazione di forte compressione della folla, letteralmente schiacciati contro i cancelli e impossibilitati a muoverci liberamente.
La situazione è risultata particolarmente grave considerando la presenza di numerosi bambini e famiglie e considerando che le stesse modalità di gestione dei varchi avrebbero dovuto essere finalizzate, prima di tutto, a garantire la sicurezza degli spettatori.
A rendere ancora più preoccupante quanto accaduto vi è il fatto che anche alcuni operatori delle Forze dell’Ordine presenti ai varchi hanno manifestato preoccupazione per le condizioni che si erano venute a creare e per la situazione di affollamento e pressione sui cancelli.
Ritengo quindi doveroso porre una domanda molto semplice: quale sicurezza si è cercato di garantire chiudendo i cancelli e lasciando per oltre un’ora centinaia di persone ammassate all’esterno, in uno spazio ristretto e senza un adeguato deflusso?
La sicurezza non può essere intesa esclusivamente come controllo dei singoli spettatori, ma deve necessariamente comprendere anche la corretta gestione dei flussi, dei prefiltraggi, dei varchi e delle eventuali situazioni di sovraffollamento.
Nel mio caso personale, il risultato è stato quello di trascorrere il mio compleanno in piedi, per oltre un’ora, in mezzo alla folla, con i miei figli stretti contro le transenne e con la concreta preoccupazione che potesse verificarsi una situazione ancora più pericolosa.
Ritengo inaccettabile che una famiglia che ha acquistato regolarmente i propri biglietti e che si è presentata allo stadio con largo anticipo debba essere sottoposta a condizioni di questo tipo.
Non si tratta semplicemente di lamentare un ritardo nell’ingresso allo stadio o di un disagio personale. La questione che intendo sollevare riguarda espressamente la sicurezza degli spettatori e l’efficacia dell’organizzazione del servizio di accesso all’impianto.
Con la presente chiedo pertanto:
- Di conoscere le motivazioni che hanno determinato la chiusura dei cancelli e il blocco del prefiltraggio;
- Di conoscere quali misure organizzative fossero state predisposte per gestire il flusso degli spettatori e prevenire situazioni di sovraffollamento;
- Di conoscere se sia stata redatta una relazione sull’accaduto e se siano state rilevate criticità da parte degli addetti alla sicurezza e delle Forze dell’Ordine presenti;
- Di verificare se le procedure adottate in occasione dell’evento siano risultate conformi ai previsti standard di sicurezza dell’impianto;
- Di fornire un riscontro formale in merito a quanto accaduto e alle eventuali misure che si intendono adottare affinché episodi analoghi non si ripetano.
Chiedo inoltre che la presente segnalazione venga formalmente acquisita agli atti e che venga verificato quanto accaduto anche sotto il profilo della sicurezza e della gestione dell’ordine pubblico.
Tengo a precisare che il mio intento non è quello di contestare il lavoro delle Forze dell’Ordine presenti, che anzi erano chiamate ad operare in una situazione oggettivamente complessa, ma di evidenziare una criticità organizzativa che, a mio avviso, merita un’attenta valutazione da parte di tutti i soggetti responsabili.
Ritengo infatti che episodi di questo genere debbano essere analizzati preventivamente, proprio per evitare che una situazione di semplice attesa possa trasformarsi, in presenza di un improvviso movimento della folla, in un concreto problema di sicurezza.
Confido pertanto in un sollecito e puntuale riscontro.
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Bravo al tifoso che ha denunciato, io questa volta non ho avvertito il disagio perchè mi sono anticipato alle 19,30 all’ entrata. Comunque lo steward ha palpeggiato me e mio figlio 14enne all’ ingresso come fossimo due terroristi alla presenza della polizia penitenziaria ed i tornelli distinti (Ingresso settore G) non leggevano l’ abbonamento. Campo da gioco in pessime condizioni rispetto agli scorsi anni, difficoltà tecniche per il segnalinee sotto i distinti che hanno ritardato l’ inizio della gara, display punteggio ed orario ad capocchiam (come con il Ravenna), impianto di illuminazione uguale allo scorso anno con lampade non funzionanti.… Leggi il resto »
Devono controllare le bottiglie se hanno il tappo 😂
E’ stato vergognoso
Solo a Benevento succedono
Ha ragione il tifoso disagi inaccettabili
Cari tifosi allo stadio venite in Anticipo così non si fanno le corde per entrare nei settori
Allo stadio olimpico di Roma dove ci vanno 70 mila tifosi non vedi questo schifo !!!
@fanpiùattivi