Con un lungo comunicato, il Benevento Calcio ha spiegato il significato della terza divisa della stagione 2026/2027, quella celebrativa realizzata per festeggiare i vent’anni dell’era Vigorito.
La maglia, come noto, ĆØ dedicata al ventesimo anniversario dell’acquisizione della societĆ da parte di Oreste e Ciro Vigorito. Un traguardo che il Benevento ha voluto raccontare non attraverso dati e risultati, ma con le emozioni di un percorso iniziato nella primavera del 2006 e culminato con traguardi che hanno segnato la storia del club.
Il comunicato si apre con una riflessione sul tempo e sul suo valore: “L’unico valore che possiamo dare al tempo ĆØ dato da ciò che facciamo mentre sta passando. Quando l’hai azzannato intensamente… quel tempo diventa storia“, un invito a guardare ai vent’anni trascorsi come a un patrimonio di ricordi destinato a essere tramandato.
Il cuore del racconto ĆØ il giorno in cui tutto ebbe inizio. Il Benevento riporta le parole pronunciate da Oreste Vigorito al fratello Ciro prima dell’acquisizione del club: “Se vogliamo acquistare il Benevento, mettiamoci una mano davanti agli occhi, i conti li faremo dopo“. Una frase che, secondo il club, “frantumò ogni tipo di razionalitĆ “, perchĆ© “l’amore ĆØ cosƬ: nasce e non chiede permesso“.
La terza maglia diventa cosƬ il simbolo di un viaggio lungo due decenni. “Questa maglia… vuole essere un segno tangibile di un viaggio che ci ha lasciati senza fiato“, scrive la societĆ , spiegando che ogni tifoso può riempirla con il proprio ricordo più bello: “Un gol allo scadere, una partita di sofferenza… quella parata per togliere il pallone dall’incrocio“.
Significativo ĆØ il riferimento grafico che caratterizza la divisa. Le due grandi “X”, inserite nella parte inferiore della maglia e composte da decine di icone della Strega, non rappresentano soltanto il numero venti. “Questa doppia X non vuol dire solo venti, ĆØ una crocetta per segnare i desideri realizzati, anche quelli che nemmeno pensavi di avere“, si legge nel comunicato, un chiaro richiamo ai traguardi raggiunti dal Benevento sotto la gestione Vigorito, dalla storica Serie A fino al ritorno in Serie B.
Il finale del messaggio ĆØ affidato a un gioco di parole che racchiude l’intero significato della celebrazione: “Venti gli anni. Che se sposti l’accento non ĆØ più un numero, ma l’alito di Dio“.Ā La terza maglia, dunque, come omaggio a vent’anni di presidenza Vigorito e a una storia che, per i colori giallorossi, continua a essere scritta.



Se la faceva NERA come da tradizione NON si offendeva mica IL VESUVIO š«£