Il calcio italiano prova a voltare pagina. La Figc sceglie il successore del dimissionario Gravina: con ogni probabilità sarà Giovanni Malagò che parte strafavorito nella corsa alla poltrona presidenziale con Giancarlo Abete.
L’assemblea elettiva si svolgerà questa mattina alle 11 in un lussuoso albergo romano – il Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel – e a esprimere la propria preferenza potrà essere anche il presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito (o un suo delegato) che, come gli altri massimi dirigenti dei club professionistici – ha diritto di voto (che, per effetto della ponderazione, pesa 1,068).
L’elezione si svolge a scrutinio segreto. Al primo sarà necessario raggiungere il quorum dei tre quarti dei voti; al secondo serviranno i due terzi; soltanto dal terzo scrutinio in poi basterà la maggioranza assoluta, ovvero il 50% più uno. Una formula pensata per favorire la ricerca del consenso più ampio possibile e che potrebbe rendere decisive anche le posizioni dei delegati appartenenti alle componenti meno compatte. Il sistema di voto della Figc resta infatti uno dei più complessi e discussi del panorama sportivo italiano. Le tre leghe professionistiche controllano complessivamente il 36% del peso elettorale: il 18% spetta alla Serie A, il 6% alla Serie B e il 12% alla Lega Pro. A fare la parte del leone sono però i Dilettanti, che incidono per il 34% del totale. Completano il quadro il 20% attribuito all’Associazione Italiana Calciatori e il 10% riservato agli allenatori.
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