Floro Flores traccia la rotta del Benevento, in vista del campionato di Serie B. Ospite del Panathlon Club, il tecnico giallorosso ha indicato la filosofia che dovrà accompagnare la Strega nella prossima stagione: costruire basi solide, consolidare la categoria senza mettere limite ai sogni e gettare le fondamenta per un futuro ambizioso.
“La prima cosa che ci ha chiesto il presidente è mantenere la categoria e poi programmare per provare a fare il salto di qualità” ha dichiarato ai microfoni di Tv7 Benevento.
Vittoria del campionato e Supercoppa
“E’ stato un risultato straordinario. Un’annata bella e piena di soddisfazioni, grazie a un gruppo meraviglioso e a una società che ci ha permesso di lavorare al meglio. Personalmente questa stagione mi resterà dentro per sempre”
Verso la Serie B
“Penso che in questo momento sia giusto mettere fondamenta solide per costruire qualcosa di importante per il futuro. La prima cosa che ci ha chiesto il presidente è mantenere la categoria e poi programmare per provare a fare il salto di qualità. Ci vorrà del tempo, bisognerà lavorare, ma è chiaro che nessuno si pone limiti. Tutti vogliono vincere, ma l’importante è arrivare a fine anno, tirare le somme e certificare la crescita dei giocatori, quella della squadra e aver portato a casa un risultato soddisfacente. Poi non escludo che possa coronarsi un sogno, io vivo di sogni e penso che ogni avventura vada vissuta al massimo. Il sogno della Serie A? E’ giusto averlo, non perché la società ci chieda di vincere, ma perché noi dobbiamo porci un obiettivo, ora che sia la salvezza o la vittoria del campionato conta relativamente; ciò che conta sono il lavoro, il sacrificio e unità d’intenti, perché solo così sarà possibile fare qualsiasi cosa“.
L’ampliamento dello staff
“Vivo il calcio 24 ore al giorno. Credo che per poter fare qualcosa di straordinario bisogna strutturarsi e rinforzarsi. Lo staff è importante, anche più di me stesso, perché lì dove non arrivo io, devono arrivare i miei collaboratori. Rinforzare lo staff è anche una volontà della società, per dare ad esempio al preparatore dei portieri un collaboratore oppure un tattico per dare una mano, è un arricchimento. E’ ovvio che poi bisogna portare i risultati a casa e per farlo è necessario rimboccarsi le maniche perché quello che abbiamo fatto è ormai messo alle spalle. Vivere di rendita o di ricordi è l’errore più grande che possiamo fare. A me piace guardare avanti“.
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Ahahahahaahahhh sta cosa di fare il titolo di “indica la strada” con la foto del dito propenso ormai è un evergreen
Nessun limite ai sogni si può fare il doppio salto organico fortissimo e amalgamato 3 ritocchini giusto e si può sognare
Giusto la serie B è ben diversa dalla C