Ciurleo pronto a rientrare al Benevento: “Se sarò convocato per il ritiro, darò tutto per la Strega”

Il difensore è reduce dall'esperienza con la Scafatese: "Ho vinto tutto, ma sono un po' deluso per il minutaggio. La prossima stagione per me sarà fondamentale: dovrà essere un trampolino di lancio per la mia carriera"

Una stagione da incorniciare sul piano dei risultati, meno dal punto di vista personale. Marco Ciurleo, difensore classe 2006 di proprietà del Benevento, ha chiuso la sua esperienza in prestito alla Scafatese festeggiando la promozione in Serie C e la conquista dello scudetto di Serie D, arrivato dopo il successo nella finale contro il Vado. Un’annata ricca di soddisfazioni collettive, ma segnata anche da difficoltà che hanno limitato il suo contributo in campo.

È stata sicuramente un’esperienza formativa – ha raccontato Ciurleo a Il Sannio Quotidiano –. Nel girone d’andata ho trovato spazio e tutto stava andando bene. A dicembre, però, ho subito un infortunio al flessore che mi ha costretto a fermarmi per quasi due mesi. Al rientro ho avuto difficoltà a reinserirmi nel gruppo e, con la squadra che continuava a vincere, non è stato semplice ritagliarmi altre opportunità”.

Il bilancio personale lascia quindi qualche rammarico al giovane difensore, fermatosi a dieci presenze stagionali: “Sono rimasto un po’ deluso perché pensavo di poter dare un contributo maggiore. Non ci sono stati episodi particolari: sono state semplicemente scelte tecniche”.

Parallelamente, Ciurleo ha seguito con attenzione il percorso del Benevento, culminato con la promozione ottenuta sotto la guida di Floro Flores: “Del mister mi hanno parlato tutti molto bene. Sono davvero felice per il Benevento perché conosco l’importanza che aveva questo traguardo per l’ambiente. Mi sarebbe piaciuto partecipare ai festeggiamenti: ho trascorso sei anni lì e per me Benevento è una seconda casa“.

Nel suo percorso di crescita hanno avuto un ruolo importante anche gli allenamenti con la prima squadra agli ordini di Auteri:Con lui ho imparato cosa significhi sacrificarsi. Chiede sempre il massimo e all’inizio non è stato facile adattarsi ai suoi ritmi, ma mi ha aiutato molto a crescere. Pretendeva tanto da me, sia negli allenamenti sia nelle partite, e questo è stato fondamentale per la mia formazione“.

Tra i compagni con cui ha condiviso il settore giovanile giallorosso ci sono anche Lorenzo Carfora e Matteo Donatiello, entrambi classe 2006: “Con Carfora avevamo una grande intesa in campo. È un ragazzo di valore e sono convinto che il suo momento arriverà. Se continua a far parte della prima squadra c’è sicuramente una ragione. Per quanto riguarda Donatiello, sono davvero orgoglioso di lui. Ha affrontato tante difficoltà e il suo percorso dovrebbe essere preso come esempio. Lavora con grande dedizione, ha una mentalità straordinaria e il suo esordio è il premio meritato per tutti i sacrifici fatti“.

Dal 1° luglio Ciurleo tornerà ufficialmente al Benevento dopo la parentesi in prestito, ma il suo futuro resta ancora da definire: “Al momento non so ancora nulla della prossima stagione. Mi auguro di avere più spazio e continuità perché sarà un anno molto importante per la mia crescita. Se il Benevento mi chiamerà per il ritiro, sarò pronto a dare tutto me stesso. Voglio farmi trovare pronto: la prossima stagione dovrà rappresentare un trampolino di lancio per la mia carriera“.

Redazione

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