E’ stata interlocutoria l’udienza odierna davanti al Tribunale di Napoli, Sezione Misure Preventive, convocata per definire il futuro della Juve Stabia. Presenti tutte le parti coinvolte: dagli amministratori giudiziari ai legali di Francesco Agnello – che, nonostante il sequestro cautelare delle quote, resta formalmente proprietario del club -, fino ad Alfredo Guerri, uno dei due imprenditori che ha manifestato l’interesse a rilevare il club, e ai rappresentanti di un fondo svizzero che ha espresso la volontà di entrare nel calcio italiano.
Gli amministratori giudiziari hanno deliberato l’aumento di capitale, necessario per garantire l’iscrizione della Juve Stabia al prossimo campionato di Serie B, a cui però si sono opposti i legali di Agnello: l’imprenditore di origini torresi avrà ora tempo fino all’8 giugno per sottoscriverlo, dimostrando così di avere le risorse necessarie per portare avanti il progetto calcistico.
Non dovesse farlo, come assai probabile, sarà poi il Tribunale a decidere chi, sottoscrivendo detto aumento di capitale, potrà diventare il nuovo proprietario delle Vespe. La data chiave, in tal senso, è quella del 10 giugno.
Una decisione che arriverà a pochi giorni dalla scadenza del 16 giugno, termine ultimo fissato per presentare in Lega la documentazione necessaria per l’iscrizione al torneo cadetto, compresa di fideiussione di 800mila euro. In ogni caso, per la Juve Stabia sarà corsa contro il tempo.
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