Si ĆØ tenuto questa mattina, all’Ipsar ‘Le Streghe’, l’incontro formativo promosso dal Benevento Calcio, in cui si ĆØ parlato della vita del calciatore, tra talento, disciplina e sacrificio.
L’iniziativa si pone come obiettivo quello di offrire agli studenti un momento di confronto diretto con professionisti del mondo sportivo, approfondendo il valore educativo dello sport e l’importanza di principi quali disciplina, sacrificio, rispetto delle regole, responsabilitĆ personale e crescita professionale.
A condividere con gli studenti le proprie esperienze personali e professionali sono stati il club manager Alessandro Cilento, la responsabile nutrizione Elettra Agovino e i calciatori Antonio Prisco, Marco Tumminello e Gianmarco VannucchiĀ che hanno raccontato i propri percorsi.
Prisco
“Sono contentissimo di essere qui ,anche perchĆ© questa scuola lāho frequentata e da studente ho sempre sognato di incontrare una volta i calciatori del Benevento. Oggi invece mi trovo qui in un’altra veste. Per questo vi dico di credere sempre nei vostri sogni, affrontando tutto con la giusta determinazione. Le difficoltĆ fanno parte del percorso, ma consentono di godere al meglio il traguardo. Noi ora ci godiamo la Serie B. La gara più difficile? Sicuramente quella con il Catania in casa, perchĆ© se la sono giocata alla grande. Poi fortunatamente Lamesta s’ĆØ inventato quello straordinario gol su punizione e Mignani ci ha fatto vincere. Floro Flores? Il ruolo dell’allenatore conta tantissimo. La mia crescita ĆØ stata evidente, mi ha dato subito fiducia”
Tumminello
“Faccio il calciatore professionista da 11 anni. Sono siciliano, ma sono andato a giocare a Roma da giovanissimo. Le amicizie in questo mondo valgono tantissimo, ma la forza deve essere soprattutto mentale per superare le difficoltĆ . La passione non va mai persa e a me ĆØ capitato per via degli infortuni. Mi era passato la voglia di giocare, ma grazie alla famiglia e alle giuste amicizie ho superato questi momenti difficili. Quattro anni fa ho toccato il fondo della mia carriera. Non mi allenavo più per via degli infortuni, ma poi ho trovato la forza per ripartire. Anche quest’anno i momenti difficili non sono mancati, come dopo la sconfitta di Cosenza o dopo il ko in Coppa Italia a Giugliano, ma siamo stati in grado di andare oltre e vincere il campionato. Vi auguro di trovare amici e compagni giusti, com’ĆØ stato per me, ma la cosa più importante sarĆ non mollare,Ā essere determinati e affrontare tutto con il dovuto spirito di sacrificio. Il campionato di Serie B? Ora farò dieci giorni di vacanze, poi andrò in palestra per essere pronto in ritiro. Stacco la spina molto poco, cercherò di allenarmi e godermi la famiglia. Sabato abbiamo capito che il livello sarĆ alto. Dobbiamo essere pronti”
Vannucchi
“Un onore e un piacere enorme essere qui anche per me. Il mio ruolo ĆØ un poā delicato, la concentrazione deve essere sempre al massimo, ma al tempo stesso ĆØ anche molto affascinante. Anchāio sono andato via di casa presto, a 14 anni sono andato a Torino e quella ĆØ stata unāesperienza di vita che mi ha fatto crescere tanto come persona. Mi ha permesso di costruire una corazza che mi ha protetto dopo le delusioni. Per me vincere questo campionato era un sogno, dopo tanti play off persi ed ĆØ stato possibile grazie a dei compagni e una societĆ fantastica. Siamo sempre stati uniti nelle difficoltĆ e ci siamo sempre rialzati. Una persona si misura quando sbaglia, in questo noi più esperti siamo chiamati a dare sempre lāesempio. IlĀ momento più difficile di questa stagione? Quando c’ĆØ stato il cambio di allenatore, perchĆ© ĆØ sempre un punto interrogativo. Dispiace per Auteri, ma poi ĆØ arrivato mister Floro Flores e le cose sono andate bene. Abbiamo capito che avremmo potuto vincere il campionato quando abbiamo vinto in rimonta a Bergamo. A fine primo tempo eravamo sotto 3-1, ma nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia e abbiamo reagito. Si ĆØ creato qualcosa di magico, non era scontato vincere con tanti punti sul Catania. Vorrei che questa stagione non finisse mai, ma ora abbiamo bisogno di staccare, per ripartire ancora più forti.Ā Spero di rivedere i ragazzi in ritiro”.
Dottoressa Agovino
“Lāalimentazione fa parte dei sacrifici che devono fare i calciatori, essa va sempre personalizzata in base alle caratteristiche di ogni singolo calciatore. I carboidrati sono la principale fonte di energia e sono fondamentali, cosƬ come lāidratazione e lāacqua ĆØ importante perchĆ© consente ai muscoli di svilupparsi. Poi fondamentale ĆØ il riposo, cosƬ come il sonno, soprattutto in uno sportivo: una mente sana e riposata consente anche di gestire meglio la pressione”.
Seguici su
Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


