La Supercoppa di Serie C segna un ritorno piuttosto netto al passato dal punto di vista arbitrale: niente supporti tecnologici per gli arbitri.
La competizione, come da tradizione, metterĆ di fronte le tre vincitrici dei gironi di terza serie: Vicenza, Arezzo e Benevento. Si tratta di un mini-torneo che assegna un titolo simbolico ma comunque prestigioso, riservato alle squadre che hanno dominato i rispettivi gironi.
Uno degli aspetti più discussi riguarda però l’assenza totale di supporti tecnologici arbitrali. All’inizio di questa stagione di Serie C ĆØ stato introdotto in via sperimentale l’Fvs (Football Video Support), pensata per aiutare gli arbitri in determinate situazioni senza i costi e la complessitĆ del sistema Var utilizzato nelle categorie superiori. In un primo momento si era ipotizzato che, proprio in occasione della Supercoppa, si potesse fare un ulteriore passo avanti, passando dall’Fvs al Var, come accade nelle gare di play off e play out. Questo avrebbe garantito maggiore uniformitĆ con le fasi decisive della stagione e un livello più alto di controllo sugli episodi chiave. CosƬ, però, non sarĆ .
Le designazioni arbitrali per la gara inaugurale tra Arezzo e Vicenza hanno chiarito la situazione: non sarĆ utilizzato nĆ© l’Fvs nĆ© il Var. La competizione si disputerĆ quindi senza alcun supporto tecnologico. Questo significa che tutte le decisioni resteranno esclusivamente nelle mani dell’arbitro e dei suoi assistenti in campo. Un ritorno a un calcio più tradizionale, dove l’interpretazione umana torna a essere centrale, con tutto ciò che ne consegue: maggiore fluiditĆ di gioco, ma anche il rischio di errori non correggibili.
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meglio cosƬ eh ma perchĆ© neanche lāFvs , per quale motivo š
Vuol dire che giĆ si sa chi si vuol far vincere